Moni Ovadia sulla scena per festeggiare il liceo
L'incontro con uno dei principali esponenti della cultura Yiddish rientra nel programma del quarantesimo anniversario della scuola
Giovedì 20 febbraio nell’ambito della ricorrenza per i 40 anni della nascita del Liceo Artistico Paolo Candiani, Moni Ovadia incontrerà gli studenti. Le ragioni di questo appuntamento ce li sintetizza Anna Longo – una delle insegnanti promotrici dell’evento: «Prima di tutto perché è un artista riconosciuto per il suo valore a livello internazionale. Poi perchè con il suo teatro, i suoi scritti, ha sempre cercato di rompere con i pregiudizi. La sua opera sottile, sarcastica, ha riproposto la tradizione dell’ebraismo come cammino di assoluta libertà per tutti, ebrei e non ebrei. Ha rifiutato in toto la logica della guerra, combattendo alla radice i pensieri e le idee che la rendono possibile».
«Il lavoro di Moni Ovadia è stato sempre rivolto contro ogni forma di schematismo o asservimento idolatrico del potere; la sua ricerca, che ci permette di conoscere la cultura ebraica, nasce dal bisogno di analizzare una delle radici fondanti dell’Occidente, e tra le cose – riconoscere l’ebreo che c’è in noi – risparmiandoci così la vergogna di odiarlo!» aggiunge la docente.
In effetti ai ragazzi viene offerto, secondo gli insegnanti, lo spunto per porsi delle domande e farne a un personaggio, fuori dal comune, premiato anche con “il sigillo della pace ” dalla città di Firenze.
Ai ragazzi sarà proposto la lettura di alcuni brani dalle opere più note di Moni Ovadia, come “Perchè no?”, “L’ebreo che ride”, “Vai a te stesso” per prepararsi all’incontro. Questa è senza dubbio un’opportunità per i giovani, che avranno il privilegio di conoscerlo, mentre per chi ne volesse sapere di più, può visitare il suo sito internet all’indirizzo www.moniovadia.com nel quale sono reperibili sia la sua biografia, sia gli appuntamenti e notizie riguardanti i prossimi spettacoli.
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