Sirchia: «I controlli a Malpensa ci fanno stare tranquilli»
Malpensa - Il Ministro della salute ispeziona l'aeroporto e si dice soddisfatto delle procedure sanitarie. Tutte le precauzioni dell'hub
Controlli a prova di Ministro, quelli di Malpensa. Girolamo Sirchia ha ispezionato le procedure seguite dalla sanità area dello scalo lombardo e si è detto soddisfatto. «Mi pare che non ci sia da preoccuparsi – ha detto – ho visto le procedure e lo ho trovate molto accurate».
Mezz’ora di ricognizione, per il Ministro, giunto a Malpensa alle 14. Incontro con le autorità aeroportuali e poi il giro, seguendo tutta la trafila, dall’aereo in pista, all’entrata in aerostazione, in concomitanza con l’arrivo del volo da Pechino. Una trafila che si è svolta lontano dagli occhi dei giornalisti, incontrati a fine ispezione, in una sala del terminal 1.
«Non abbiamo preoccupazioni – ha spiegato il Ministro – perché i quattro casi sospetti finora registrati in Italia sono da attribuirsi a persone provenienti da zona a rischio. L’unica misura da prendere è quindi quella di un rafforzamento dei controlli alle frontiere. A Malpensa la procedura mi è parsa efficace».
Sirchia ha raccontato quello che ha visto nell’hub. La sanità area sale a bordo dell’aereo e chiede all’equipaggio se ci sono persone con la febbre. Se la risposta è negativa, i passeggeri scendono e si dirigono verso i sanitari. Compilano i moduli, parlano con i medici, e poi vengono fatti uscire a piccoli gruppi. E da martedì ci saranno quattro medici ad accogliere i passeggeri.
«I dottori servono per vedere in faccia i passeggeri – ha detto il Ministro – così l’intervista è più accurata». Ma nessuno prova loro la temperatura. Un’obiezione sollevata da alcuni giornalisti. «Non serve – ha risposto Sirchia – è nel loro interesse segnalare il loro stato di salute per essere curati al meglio». Così la segnalazione di eventuali malesseri è comunque subordinato alla volontà di essere curati dai passeggeri. Una smagliatura, anche se il Ministro ha negato che questo possa essere considerato un punto debole.
L’agenda del Ministro è tutta dedicata alla Sars. Dopo Malpensa, toccherà a un incontro con l’ambasciatore cinese, per chiedere al paese asiatico un filtro più rigido dagli aeroporti di partenza. Richiesta che verrà rivolta anche all’Unione Europea, per intensificare i controlli sui passeggeri in transito negli aeroporti dell’Unione.
Vale la pena di ricordare, infine, le avvertenze che il Ministero ha diffuso in aeroporto. Le zona a rischio sono Toronto, Guangdong, Hong Kong, Shanxi, Singapore e Hanoi. Le raccomandazioni: evitare luoghi affollati, lavare le mani spesso con acqua e sapone, non toccarsi la bocca, il naso e gli occhi, non usare salviette già utilizzate da altri, arieggiare bene i locali. Precauzioni aggiuntive, oltre al questionario in cui ogni passeggero indica un recapito per essere avvertito in caso di contagio.
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