Dai coltellini svizzeri ai clandestini, agenti in prima linea a Malpensa
Il giorno dopo il trasferimento dei due capi della sicurezza musi lunghi e rabbia "silenziosa"
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Musi lunghi e rabbia che serpeggia. Ma bocche cucite. Gli uomini deputati alla sicurezza dell’aeroporto di Malpensa il giorno dopo la rimozione dei dirigenti della Polaria non fanno commenti. E non potrebbe essere diversamente: la loro responsabilità è grande, il loro ruolo all’interno dell’hub fondamentale e ora si sentono in qualche modo presi di mira. Loro, che con il mirino spianato devono vivere tutti i giorni. |
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Loro ne fanno già parte
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