«Discariche, subito una commissione d’inchiesta»
Dopo l’operazione “El dorado” dei carabinieri, i comitati ambientalisti alla commissione parlamentare d’inchiesta sui rifiuti: «Non è stato preso alcun provvedimento e sono in programma altri due lotti»
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«Le discariche devono essere messe sotto inchiesta e va avviata una bonifica il prima possibile». Comitati ambientalisti ancora sul piede di guerra. L’obiettivo è nuovamente la discarica di Gorla Maggiore e Mozzate, al centro dell’operazione “El Dorado” condotta dai carabinieri nei mesi scorsi. Infatti, i diversi comitati della zona (Cipta Onlus – Associazione per l’ambiente di Gorla Minore, Gorla Maggiore e Marnate, Comitato salute e ambiente di Mozzate, Comitato carbonatese salute e ambiente, Il Gerbo di Rescaldina e Eco 90 di Uboldo) hanno recentemente scritto una lettera unitaria alla commissione parlamentare d’inchiesta sui rifiuti che aveva visitato la discarica in questione lo scorso novembre. «La recente indagine dei Carabinieri, denominata Operazione Eldorado, ha portato alla scoperta di traffici illegali di rifiuti tossico nocivi, la cui destinazione finale è stata anche la discarica di Gorla Maggiore – scrivono i comitati -. I rifiuti pericolosi venivano miscelati con rifiuti speciali e, da quanto emerso finora dalle indagini, gli stessi venivano conferiti alla discarica di Gorla Maggiore, il cui soggetto autorizzato è l’omonimo comune e il gestore la società Econord. Visto che questi ultimi avvenimenti confermano quanto noi Comitati da anni denunciamo, rinnoviamo la richiesta, già avanzata lo scorso novembre, alla Vostra Commissione di sottoporre ad inchiesta l’attuale discarica, al fine di fare piena luce su tanti lati oscuri della gestione negli ultimi decenni, per avviare la bonifica della discarica suddetta». I comitati, inoltre, lanciano un allarme sui due nuovi lotti in programma per le discariche di Gorla Minore e Mozzate. «Le gravi carenze nei controlli, da noi evidenziate più volte – spiegano gli ambientalisti –, hanno permesso questi illeciti, ciò nonostante nessun provvedimento è stato finora attivato nei confronti del titolare dell’autorizzazione e del gestore della discarica. Viceversa sono in fase di realizzazione due nuove discariche nello stesso sito (con una capacità di quasi 2 milioni di tonnellate di rifiuti), senza che neppure siano previste efficaci e rigorose modalità di controllo, anche analitico, da parte del gestore della discarica e degli enti pubblici preposti, nonché forme di informazione corretta e tempestiva alle popolazioni a rischio». |
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