Palapiantanida: l’assessore Ruffinelli al contrattacco
Lettera aperta dell'assessore a Varesenews
Riceviamo e pubblichiamo la risposta dell’assessore Luciana Ruffinelli in merito alle recenti polemiche sulla gestione del Palapiantanida, ringraziandola per l’attenzione con cui ci segue.
Spettabile Varesenews,
Ho avuto piacere di vedere che Vi siete più volte occupati del Palapiantanida di Busto Arsizio su sollecitazione di alcuni consiglieri del nostro Consiglio Comunale.
Avendo notato che, nonostante io abbia già dato alcune risposte e portato precisazioni sia in Consiglio che in Commissione Consigliare, ci sono ancora alcuni fraintendimenti che il Vostro quotidiano riporta, Vi chiedo cortesemente di pubblicare quanto segue:
La gestione del Palapiantanida fino al 31 dicembre 2004 è regolata da un incarico ad AGESP Holding S.p.A. per la guardiania, l’assistenza tecnica (problemi idraulici – elettrici, ecc.) e la gestione del riscaldamento.
L’Assessorato allo Sport riconosce ad AGESP Holding S.p.A. un compenso di €. 30.000,00 per cinque mesi oltre ai costi di luce, acqua e gas.
L’Assessorato mantiene la gestione degli spazi e riscuote dalle società la tariffe stabilite.
L’operazione di distribuzione degli spazi avviene alla presenza di tutti gli interessati e si configura come un accordo comune nel rispetto delle esigenze di tutte le società. Spesso questo accordo è stato difficoltoso, ma non è mai mancato. La sottoscritta partecipa a queste riunioni per dimostrare un fatto di attenzione alle società sportive, ma non ha mai stabilito criteri.
Sostenere quindi che la mancanza di trasparenza e chiarezza nella gestione del Palapiantanida possa dipendere dalla sottoscritta per il fatto che, dopo aver vinto la causa per la legittimità del terzo mandato, devo ancora affrontare un ulteriore ricorso, è non solo – come avete scritto – una frase “cattiva”, ma anche assurda.
Altro argomento che merita una risposta è la preoccupazione di Davide Pozzi che l’AGESP Holding S.p.A. perda €. 135.000,00 l’anno per il Palapiantanida. Ciò è assolutamente inesatto. Infatti attualmente l’AGESP Holding S.p.A. presta un servizio retribuito a contratto e l’eventuale differenza tra entrate (le tariffe pagate dalle società e da organizzatori di manifestazioni) e costi di gestione pagati ad AGESP Holding S.p.A. resta a carico dell’Amministrazione Comunale.
Anche la cifra citata non è corretta e l’Assessorato allo Sport nelle proprie proiezioni con l’attuale sistema di gestione mista suppone uno sbilancio di circa la metà di quanto da Pozzi supposto.
Tutto il resto è letteratura: chiamare “palestrone” un palazzetto, in cui attualmente operano molte società cittadine e alcune scuole, con una occupazione pressoché totale, svilisce l’attività sempre in evoluzione dello sport bustese.
Così come non é giusto dimenticare le belle e importanti presenze recenti nello spazio del Palapiantanida: la Nazionale Italiana – argento olimpico – di Ginnastica Ritmica, i Campionati Europei Studenteschi di ginnastica artistica, i mille maestri di arti marziali, gli spettacoli di grande richiamo per il pubblico, le feste di ottima aggregazione.
Busto Arsizio è ben proporzionata a se stessa anche in queste manifestazioni e l’orgoglio di essere bustocchi non è mai stato sostenuto dall’imitare altri, ma dall’essere consapevoli della proprio dignità, del proprio impegno e, perché no, dei propri successi
sportivi.
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