Disagi alle poste: vertice in Comune
Questa mattina incontro tra il sindaco e i direttori dei due uffici postali. Miglioramenti in vista, ma non ci sarà l'ufficio alle Ceppine
Una nuova sede per la filiale di Abbiate Guazzone, una drastica ristrutturazione per le poste centrali di piazza del Popolo ma nessuna speranza per un terzo ufficio in città, nel rione delle Ceppine. E’ questo, in sintesi, il bilancio dell’incontro al vertice che si è svolto questa mattina in Comune tra il sindaco Stefano Candiani e i direttori degli uffici postali di Tradate e Abbiate Guazzone, per esaminare non solo i problemi lamentati dai cittadini ma anche le possibilità di sviluppo del servizio nelle due filiali. All’incontro hanno partecipato anche il parlamentare Dario Galli e il responsabile delle poste di Busto Arsizio Nicola Crocè perché, quando si parla di poste, nulla o quasi può essere deciso a livello locale.
Passeranno dunque da Busto (filiale responsabile per la zona di Tradate), dalla sede regionale di Milano e da quella centrale di Roma, tutte le decisioni riguardanti i problemi discussi questa mattina in Municipio. Problemi che vanno dalla carenza degli uffici alle prolungate attese agli sportelli, fino alle voci, risultate infondate, di una chiusura degli uffici di Abbiate Guazzone: "Abbiamo ricevuto assicurazioni in tal senso: non c’è l’intenzione di chiudere le poste di Abbiate – spiega il sindaco – anzi, verrà valutata la nostra proposta per una nuova sede più adeguata". Proposta che risale al giugno del 2003, quando la Giunta invitò Poste italiane a valutare la possibilità di trasferire gli uffici in un edificio di proprietà comunale in via Dante. Proposta che questa mattina è stata nuovamente valutata e che potrebbe diventa la soluzione per il miglioramento dell’ufficio postale di Abbiate.
Per quanto riguarda l’ufficio centrale di piazza del Popolo, si è parlato di una ristrutturazione, anche perché gli uffici, ospitati nel tipico prefabbricato adottato dalle poste negli anni ’70, sono ormai in condizioni precarie, con spazi non più adeguati agli accresciuti carichi di lavoro e ai nuovi servizi lanciati nel frattempo da Poste italiane.
L’incontro – "che si è svolto in un clima cordiale e con una dichiarata volontà di collaborazione" precisa il sindaco Candiani – ha avuto però un epilogo amaro per chi sperava nella possibilità di avere un terzo ufficio postale in città, nel popoloso (e decentrato) rione delle Ceppine. "Niente da fare, ipotesi improponibile" è stata la risposta del direttore delle poste di Busto Arsizio.
Mariangela Gerletti
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