Basso sta male, lo Stelvio non lo perdona
Crisi nera per il varesino che esce dai giochi. Strepitoso bis di Ivan Parra. Savoldelli ancora in rosa
Un calvario lungo 48 tornanti. Questo è stato lo Stelvio di Ivan Basso, debilitato dai problemi gastrointestinali accusati nel corso della tappa di ieri che lo hanno definitivamente messo al tappeto alle pendici della "Cima Coppi" di oggi, domenica 21 maggio. Ivan, seguito da tutti i compagni della Csc con in testa Andrea Peron, ha scollinato sul prestigioso passo con 19′ di distacco che sono diventati 42 all’arrivo di Livigno. Per Ivan, regale nel comandare la corsa nei giorni scorsi, non ci sono più possibilità di vincere il Giro.
La tappa di oggi ha avuto un grande protagonista nel colombiano Ivan Parra, già vincitore ieri ad Ortisei. L’atleta della Colombia Selle Italia si è ritagliato un angolo di leggenda concedendo quest’oggi il bis dopo una lunga fuga con la quale la sua squadra (diretta dal "guru Gianni Savio) ha anche ipotecato la maglia verde con il venezuelano Rujano. Parra ha staccato i compagni di fuga sull’ultima salita del giorno, il passo del Foscagno, realizzando una doppietta storica che lo avvicina ai suoi connazionali più famosi, da Lucio Herrera a Cacao Rodriguez, da Rincon a suo fratello Fabio.
In classifica, Basso a parte, qualcosa è cambiato ma senza grandi stravolgimenti. Gibo Simoni, insieme ad un sempre più stupefacente Di Luca (ormai da due mesi ai livelli massimi) ha rosicchiato 28" alla maglia rosa Savoldelli, con una azione sul Foscagno. Un po’ pochi considerando che la Lampre contava molto sulla tappa di oggi, nella quale si è sacrificato anche Cunego, prima in fuga e poi in testa al gruppo a fare l’andatura. Savoldelli ha corso con intelligenza, usando la propria squadra senza spremerla del tutto e concedendo qualcosa agli avversari per evitare di spendere troppe energie.
Domani frazione di relativa calma da Livigno a Lissone: la carovana affronterà subito l’unico Gpm (Forcola di Livigno) poi, dopo una "puntata in territorio elvetico, percorrerà la Valtellina e la Brianza. Tutto fa pensare ad un arrivo di gruppo per i pochi velocisti superstiti.
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