La galleria è la soluzione migliore per la sp 61
L'annosa questione della ricostruzione ha visto riuniti gli amministratori locali ai vari livelli per chiedere uno stanziamento al governo nella prossima legge finanziaria
La soluzione ideale per il ripristino della strada provinciale 61 è la galleria «e solo il fondo di riserva della finanziaria che verrà approvata in ottobre potrà darci gli 11 milioni mancanti per avviare i lavori». Sette ci sono già, assicura l’assessore provinciale alla viabilità Carlo Baroni. Questo il risultato più grosso che porterà a Roma il senatore luinese Piero Pellicini, promotore dell’incontro odierno in comune a Lavena Ponte Tresa al quale era presente tutta la classe amministrativa dai comuni alla Provincia passando per le comunità montane.
«E’ un problema di tutti – ha detto il senatore di An – e tutti devono
dire chiaramente quale sia la soluzione migliore delle tre proposte dai tecnici per avere una sola voce davanti al Parlamento». e la comunità si è espressa quasi all’unisono: «La più costosa ma anche la più sicura – ha detto il sindaco di Luino Mentasti – ora bisogna accellerare altrimenti si dica per quanti anni ancora si deve aspettare».
L’unico a non unirsi al coro dei sostenitori della galleria è stato il sindaco di Cremenaga Mario Della Peruta che ha chiesto di ricostruire la strada sul sedime del vecchio tracciato. «Non possiamo aspettare ancora – ha detto Della Peruta – e ritengo eccessivi gli allarmismi riguardo a quel milione di metri cubi che potrebbe staccarsi, il movimento è talmente lieve che potrebbe essere dovuto allo scarto della strumentazione con cui sono stati fatti i rilievi dello studio geologico».
Ma a favore di un collegamento immediato si sono espressi tutti avanzando l’ipotesi di un ponte militare provvisorio in attesa della galleria. Intanto il senatore Pellicini si è preso l’impegno di sensibilizzare il ministro dell’ambiente, quello delle infrastrutture e il ministro degli esteri per quanto riguarda la questione sul versante svizzero comunque preoccupato dalla montagna e dalle conseguenze su alcuni siti di importanza cruciale proprio a ridosso della frana. «Serve decisione e fermezza nel voler raggiungere l’obiettivo – ha concluso Pellicini – e al prossimo appuntamento, che sarà a metà luglio, sapremo qualcosa di più certo in attesa di vedere cosa produrrà il prossimo incontro transfrontaliero che si terrà nei prossimi giorni».
(foto di Davide Boldrini)
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