«Non strumentalizzate il nome di mio figlio»
La madre di Claudio Meggiorin interviene al comizio finale della manifestazione di Forza Nuova. Nascerà una fondazione intitolata a suo figlio
Elisabetta Garruti, la madre di Claudio Meggiorin, il barista ucciso sabato 11 giugno a Besano da un clandestino albanese, è ferma in un angolo, dietro l’edicola di piazza San Giuseppe, tappa finale del corteo di Forza Nuova. Vestita di bianco, occhiali scuri, è accompagnata da un’amica. Osserva sfilare i manifestanti in silenzio. Arriva qualche amico varesino di Claudio a salutarla e lei ringrazia con discrezione.
Non vuole parlare. Il leader lombardo di Alternativa sociale, Gianmario Invernizzi, le si avvicina e le chiede se vuole dire qualcosa. Lei scuote la testa, ma alla fine accetta. È chiara, ferma, dignitosa e soprattutto pacata, nonostante sia stata preceduta da cori inneggianti alla giustiza fai da te e da nostalgici "Duce, Duce". «Ringrazio tutti – dice la madre di Claudio Meggiorin – dell’affetto verso mio figlio. Magari ve la prendete male, ma io sono una mamma e non ho nessuna tendenza politica, appartengo al partito delle mamme e non voglio strumentalizzazioni politiche. Io voglio giustizia e giustizia vera, da persone competenti e sono con quelli che vogliono evitare che questa cosa succeda ancora. Non sono razzista ma sia chiaro che il peso dell’immigrazione è alto. Abbiamo paura a girare per le strade, paura che i nostri figli non tornino più a casa. Nel nome di Claudio e nella legalità voglio risposte dalle istituzioni. Chi ha colpa ne paghi le conseguenze».
Spiega perché è morto il figlio. «Claudio è morto per lealtà e per salvare un amico, è intervenuto per dividere due che litigavano. Non c’è altro».
Una volta scesa dal palco Elisabetta Meggiorin continua a parlare. «Mi sono dissociata da certi cori. Accetterò gli inviti di iniziative in memoria di Claudio, purché si parli di legalità. Mio figlio non c’è più e io andrò avanti nel suo nome».
In piazza non c’è il marito Gianpaolo che ha sfilato con lei nel corteo subito dopo i funerali. «Oggi sono una mamma, ma anche un leone. Ho chiesto a mio marito di starsene in disparte, perché è importante che venga fuori la protesta di una madre senza strumentalizzazioni politiche. Porterò avanti una battaglia in nome del mio Claudio, per questo abbiamo deciso di dare vita ad una fondazione in suo nome. Come primo atto faremo un’adozione a distanza».
Elisabetta si allontana raccomandandosi ai giornalisti.
Il portavoce di Forza Nuova in Lombardia annuncia per martedì prossimo un incontro tra la madre di Claudio Meggiorin e Alessandra Mussolini.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Diego, 17 anni: “Droni che consegnano cibo e auto senza guidatore: a Shenzhen abbiamo visto il futuro”
lenny54 su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
principe.rosso su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
lenny54 su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
Felice su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
principe.rosso su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.