Adamoli: “Formigoni recuperi la sua autonomia da Arcore”

Il consigliere regionale interviene a latere dell'incontro pubblico di Busto Arsizio per la promozione della candidatura di Prodi alle primarie

Per Giuseppe Adamoli (foto) la crisi che investe in questi giorni la Regione Lombardia ha radici profonde, più di quanto appare a prima vista. Il consigliere regionale della Margherita è intervenuto sull’argomento a conclusione dell’incontro pubblico tenutosi a Busto Arsizio, in Villa Tovaglieri, per proimuovere la causa di Romano Prodi nelle imminenti primarie dell’Unione. "Il motivo della crisi non è la diatriba Formigoni-Cè, anche se cercano di farcelo credere. Pensare questo offende la nostra intelligenza: c’è ben altro sotto" ha dichiarato Adamoli. "Tra Formigoni e il resto della coalizione di centrodestra si è aperta una spaccatura, è evidente. Questa nuova legislatura iniziata la scorsa primavera ha visto finora la convocazione di tre sole sedute di Consiglio regionale, e una bassissima produttività dell’organo legislativo regionale. Tutto questo perchè?" Il motivo, secondo il consigliere della Margherita, è che fin dall’autunno 2004 Formigoni cercava di "smarcarsi" dalla coalizione per costituire una propria "lista del governatore", "ad iniziare da quando chiamo al Pirellone come assessore l’ex comunista Borghini". Secondo Adamoli, Formigoni avrebbe cercato di aggregare intorno a sè un variegato team di carattere riformista: tanto bastò all’epoca a provocare polemiche e l’intervento diretto dei maggiori partiti, Forza Italia e Lega in testa. "E’ mai possibile" si è chiesto Adamoli "che queste crisi si risolvano ad Arcore? Il presidente della Regione deve recuperare autonomia, perchè fino a questo momento, alla faccia della devolution, il centrodestra ha realizzato il più ferreo centralismo". Ora, per Adamoli, Formigoni è di nuovo ad un bivio. "La proposta della Lega di inviare Maroni a Milano come assessore alla sanità ed al welfare in sostituzione di Cè non va a genio a Formigoni, che vorrebbe lasciargli la sola sanità"; ma per Adamoli è un’idea seria, non si tratta di una boutade. "Se il governatore vuole rompere con la Lega, lo dica; eventualmente troverà anche una mano tesa da parte nostra". Quello che assolutamente il centrosinistra non può permettersi, secondo Adamoli, è che si anticipino le elezioni regionali in coincidenza delle politiche. "Questo sì sarebbe inammissibile: il centrodestra ritroverebbe la sua compattezza sotto la cappa di piombo berlusconiana, quella stessa che soffoca le migliori energie della politica lombarda. E continuerebbe a detenere il potere, ma senza nessuna progettualità, e diviso su tutto". 

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Pubblicato il 08 Ottobre 2005
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