Carta igienica per ripulire Brera
Singolare protesta del comitato del "quartiere degli artisti"
A Brera per una volta non sarà protagonista l’arte, né i caratteristici localini. In questi giorni ad ogni angolo del quartiere sono affisse delle locandine che annunciano una singolare protesta. Lunedì 31 ottobre nel pomeriggio i residenti, i titolari degli esercizi commerciali "venderanno rotoli di carta igienica taroccata, indistinguibile da quella griffata. Garantiscono un prodotto di qualità a un prezzo inferiore da quello dei rotoli delle grandi marche. Improvvisano questo mercato nel cuore della città perché vendere taroccato è il nuovo business del centro di Milano".
Questo il testo centrale della locandina che poi termina con "i milanesi sono costretti a copiare dai "vu cumprà" per dire alle autorità: Basta! Restituiteci l’identità dei luoghi per cui Milano è conosciuta e famosa nel mondo".
Brera sta conoscendo un periodo delicato e lo testimonia la chiusura, annunciata anche dalla stampa, di alcuni esercizi storici nelle cui sedi vedrà la luce una nuova agenzia bancaria. Il Comitato protesta perché nel quartiere c’è una totale invasione di un mercato improvvisato e "si assiste al degrado del salotto della città".
Una protesta che ha delle ragioni, ma c’è da credere anche al fatto che la crisi di Brera non sia legata alla presenza di cartomanti, maghi e bancarelle più o meno legali. Queste realtà caratterizzano molte vie centrali di diverse città. Forse quello che manca è un respiro più ampio di carattere culturale. Un elemento su cui si scagliano molte critiche di parte dei milanesi. A questo riguardo è esemplare l’intervista con Gino & Michele pubblicata sull’ultimo numero del settimanale L’Espresso. I due noti autori attaccano la politica amministrativa di Albertini proprio per la scarsa attenzione alla cultura.
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