Commissione servizi sociali, fumata nera
Nulla di fatto dopo l'ultima riunione della commissione: va in porto solo l'elezione del nuovo presidente Paolo Cicero (FI), rinviata la questione carcere
Si è discusso dello stato di attuazione del Piano di zona, strumento di programmazione e gestione triennale della spesa sociale del Comune. L’assessore ai servizi sociali Franco Mazzucchelli ha esposto la situazione, precisando che sui quasi due milioni di euro stanziati restano ancora 381.000 euro da impegnare entro fine anno, quando sarà avviato il nuovo Piano di Zona per il 2006/2008. Mazzucchelli ha detto che "si è deciso che era meglio non dare determinati servizi, piuttosto che tagliare quelli esistenti" e che "si fa quel che si può", aggiungendo che si prevede di potenziare l’ufficio di zona tramite consulenze esterne: infatti "le assistenti sociali diventano figure professionali sempre più difficili da reperire". Berteotti (Margherita) si è lamentato della carenza di personale,
dichiarando che "i servizi sociali un giorno potranno essere per noi
una risorsa, oppure al contrario la nostra tomba". Sulla questione dei buoni sociali, Mazzucchelli ha ribadito che non vengono dati "a pioggia", bensì tramite progetti di miglioramento delle condizioni delle persone in difficoltà. Verga (Progressisti) ha chiesto una disamina precisa e puntuale di come siano state effettuate le scelte del caso, e Corrado ha fatto notare che il Comune non è attrezzato per casi umani di vera emergenza: "servirebbe un’organizzazione ad hoc, anche Aler dovrebbe avere qualche immobile da utilizzare per queste emergenze". Dura Maria Paola Reguzzoni (Lega), nel riferirsi a situazioni, al contrario, croniche: "Va fatta passare la cultura della responsabilizzazione, non dell’essere socialmente dipendenti come fanno intere famigliie. Guardate in via Tito Speri, c’è un sacco di gente, che, a parte qualche vecchietta, rifiuta di pagare anche quel poco d’affitto che Aler chiede…"
Si è quindi affrontato il tema dello scarso utilizzo della prenotazione tramite le farmacie di visite specialistiche ambulatoriali, sollevato già mesi fa dalla consigliera Pecchini (Progressisti). L’assessore Mazzucchelli ha scritto in proposto all’ASL, invitando a pubblicizzare di più l’iniziativa tramite i medici di famiglia. Sembra tuttavia che lo scarso successo riscontrato finora sia da imputarsi all’incompletezza del progetto, non ancora comparabile ad un vero e proprio CUP (centro unificato prenotazioni, per visite, esami ecc.). "Prima di avviare l’iniziativa l’assessore avrebbe dovuto chiedere ai suoi colleghi farmacisti cosa ne pensavano" ha infierito Audio Porfidio. "Non posso, come assessore, interferire in una libera professione" si è schermito Mazzucchelli.
Infine, si è parlato della recente visita al carcere di via per Cassano da parte di alcuni consiglieri comunali (Salomi, Corrado, Genoni) con l’assessore Albé. Dopo che Mazzucchelli ha ricordato l’inaugurazione, giovedì, della statua posta a Malpensa e realizzata da due giovani artisti bustocchi con la collaborazione dei detenuti, Berteotti ha accusato i consiglieri recatisi al carcere di averlo fatto "per avere due righe sui giornali". In risposta Salomi, irritato, gli ha rinfacciato la passata contrarietà a qualsiasi ipotesi di visita al carcere. Nicola Faranghi del Banco Farmaceutico ha esposto ai commissari i problemi relatvi alla raccolta dei farmaci che il comune potrebbe (con difficoltà burocratiche non indifferenti, ha notato Genoni) far pervenire all’amministrazione penitenziaria. Anche qui, però, nulla si è potuto decidere: la consigliera Pecchini ha criticato l’iniziativa, mandando su tutte le furie il proponente Corrado, che ha abbandonato l’aula. Nulla di fatto, dunque, e litigi e perdite di tempo che si potevano evitare con un po’ più di buonsenso e tolleranza.
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