La carica dei trentaquattro
Presentati i nuovi volontari del Servizio Civile. Oltre ai tradizionali impegni nel sociale saranno utilizzati in campo museale ed informativo
Primo giorno di scuola per i trentaquattro giovani, ragazzi e ragazze, che hanno scelto di effettuare il servizio civile volontario all’interno delle strutture del Comune di Varese. Ad accoglierli l’assessore Pietro Paolo D’Audino, il dirigente, dottor Alberto Pedroli ed il responsabile del servizio, Franco Guidali.
«Un sentito grazie va a questi giovani – ha esordito l’assessore D’Audino – che stanno seguendo una strada positiva, verso un obiettivo di pubblica utilità. È grazie al loro impegno se il Comune ha potuto ampliare le aree in cui utilizzare queste risorse; senza questi ragazzi la nostra istituzione non potrebbe garantire alcuni servizi né assicurare la qualità che invece ci contraddistingue».
Significativo lo slogan coniato per l’occasione da Palazzo Estense, "56 buone ragioni per scegliere il servizio civile", che fa riferimento al numero di volontari attualmente in carica. Ai ventidue in carica da alcuni mesi si aggiungono, appunto, i trentaquattro che iniziano oggi.
Sono molteplici le aree di intervento in cui i ragazzi verranno impiegati. Alle tradizionali attività che riguardano gli ambiti educativi, sociali ed ambientali, saranno affiancate quella di informazione e quella museale. «I progetti socio-assistenziali – spiega Franco Guidali – sono i primi di cui ci siamo occupati. Sono svolti ad ampio raggio e riguardano i supporti alle fasce più deboli: anziani, persone diversamente abili, ragazzi che vivono in situazioni disagiate. Oltre all’assistenza a casa ritengo molto importante l’attività di accompagnamento e trasporto di queste persone. Per i ragazzi in difficoltà sottolineo la realizzazione dei "parchi Robinson" estivi che si aggiungono al doposcuola e all’assistenza alle mense. Accanto a tutto ciò però, da oggi, iniziamo a lavorare con i nostri volontari nel settore museale in cui è prevista la realizzazione di laboratori didattici per gli scolari e l’appoggio nell’organizzazione di eventi e mostre. Infine, con il progetto "InformAzione", destineremo alcuni ragazzi a seguire il servizio dell’Informagiovani, a realizzare giornalini interscolastici e così via».
«Tutte attività – ripete D’Audino – che fino ad alcuni mesi fa erano svolte dagli obiettori di coscienza e che ora stiamo facendo rinascere con i volontari del servizio civile».
Soddisfatto della nuova "squadra" di giovani anche il dottor Alberto Pedroli, dirigente della sezione Organizzazione di Palazzo Estense. «Da questi ragazzi impariamo molte cose, oltre ad avere un vantaggio dal punto di vista "gestionale". La loro vivacità, le loro idee e le proposte ci permettono di ricavare nuova energia per migliorare sempre di più i servizi che offriamo».
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