La famiglia in mostra al Museo del Tessile
Le circa 60 foto saranno esposte dall’8 al 23 ottobre. Il sindaco Rosa:«Per la nostra città la famiglia è un valore sociale a 360 gradi»
È una celebrazione, ma anche una difesa della famiglia “tradizionale” la mostra fotografica “La famiglia valore sociale” che verrà inaugurata sabato 8 ottobre alle 18 al Museo del Tessile (Sala mostre temporanee). L’iniziativa, alla sua seconda esposizione dopo la tappa di Lissone, nasce dalla collaborazione fra l’Associazione culturale “Arte Nord” – presieduta dal professor Andrea Rognoni, già direttore del Centro Culturale Lombardo con sede ai Molini Marzoli di Busto – e il quotidiano La Padania, con il patrocinio della Regione Lombardia, della Provincia di Varese e del Comune di Busto (che ha offerto gratuitamente la sala espositiva e un contributo di 800 euro). In mostra fino al 23 ottobre ci saranno circa 60 foto scelte attraverso un concorso fra le oltre 250 che sono pervenute agli organizzatori. Fra gli scatti esposti nella sala bustocca, suddivisi in tre sezioni, Colore, Bianconero e Come eravamo, ci saranno alcuni nomi noti nell’ambiente fotografico ma anche le foto di persone comuni. «Il nostro scopo – spiega in conferenza stampa Rognoni – è quello di dimostrare attraverso l’arte fotografica che alcuni valori come quello della famiglia non sono morti, come alcuni vorrebbero far credere. Vogliamo difendere un’istituzione che è in crisi e documentare attraverso le immagini anche di vita quotidiana che per quanto il concetto di famiglia sia ampio e in continua evoluzione, deve rappresentare il fondamento della nostra vita. Per rafforzare questo concetto abbiamo inserito alcune foto che fanno riferimento a contesti etnici e culturali non del Nord Italia per sottolineare che questo è un valore universale. Non abbiamo tralasciato inoltre l’aspetto cristiano, con alcune immagini che fanno riferimento al Presepe natalizio per evidenziare che se ci allontaniamo dalla religione infliggiamo un colpo mortale alla famiglia». E ricordando ancora una volta che l’attenzione è rivolta alla famiglia nel senso più tradizionale del termine, il sindaco Luigi Rosa ha sottolineato «l’attenzione che non solo l’Amministrazione comunale ma anche la nostra città hanno verso questa istituzione: Busto riconosce la famiglia come valore sociale a 360 gradi, lo dimostra da ultimo l’inaugurazione di una Casa Famiglia per donne in difficoltà».
L’appuntamento è quindi per sabato alla presenza fra gli altri dell’assessore regionale Davide Boni, dell’assessore provinciale Giangiacomo Longoni, dell’onorevole Giancarlo Giorgetti e, ma è ancora incerta, del segretario nazionale della Lega Umberto Bossi.
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