Primarie: «Ha vinto la politica»

I commenti dei leader provinciali dell'Unione

Daniele Marantelli (Ds):

Scherza ed è contento Daniele Marantelli: «Ho chiesto le dimissioni di tutto il gruppo dell’Unione perché – dice sorridendo – avevano previsto solo 5000 votanti. Invece è stato un grande trionfo : 4000 solo in Varese città oltre 30 mila in provincia.  Oggi assaporiamo la rivincita della politica basata sulla partecipazione volontaria contro la politica basata sui soldi e il potere di ricatto. La destra continua a minimizzare ma questo è un giorno che segna in modo irreversibile il declino di Berlusconi che non potrà essere salvato nemmeno dalla riforma elettorale approvata in extremis. Invece per il centrosinistra è la strada che porta al Governo. Questa è anche la giornata della grande unità di tutte le forze dell’Unione ed è la giornata che segna la netta affermazione del profilo riformista indispensabile per il cambiamento del Paese e per un Paese rassicurato». (foto sopra, da sinistra: Emiliano Cacioppo, Daniele Marantelli, Angelo Zappoli, Roberto Molinari)

Alessandro Milani (Italia dei valori)

Oggi abbiamo visto persone aspettare mezz’ora per esprimere il loro voto dopo aver dovuto firmare il programma, pagare e compilare la scheda per votare. Se questa partecipazione venisse sottovalutata sarebbe uno sfregio verso il cittadino e la sua rinnovata attenzione alla politica

Roberto Molinari (Margherita)

È andata oltre ogni più rosea aspettativa. Oggi ce ne siamo accorti subito. Io ero in un seggio in via Cavour, ebbene ci sono stati momenti in cui la fila arrivava al marciapiede: le persone aspettavano pazientemente. Queste primarie si sono svolte con ordine e con una precisa volontà di partecipazione: è forse questo l’aspetto più bello e in un certo senso più nuovo in quanto si avvia una svolta nel rapporto tra i cittadini e la politica.

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Giuseppe Morrone (Udeur)

Sono soddisfatto dell’affluenza di queste primarie e il successo in provincia di Varese, in particolare Busto Arsizio, Cardano al Campo, Valganna e Valmarchirolo di Clemente Mastella. La voglia di partecipazione, a questo punto, va assecondata totalmente. Io ho portato molti giovani personalmente a votare, giovani che in genere non votano. Questo significa che le primarie potrebbero influire sulla diminuzione dell’astensionismo alle prossime elezioni.

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Angelo Zappoli (Rifondazione comunista)

È un segno di partecipazione straordinaria. Osservando la stratificazione e la trasversalità di chi è venuto a votare, il dato più interessante e significativo è questa nuova visione della politica maturata dai cittadini. Questo significa che la politica dell’attuale governo ha fallito proprio nella mancanza di partecipazione attiva della gente. Un altro dato interessante, a conferma di ciò, è che in alcuni seggi i cittadini hanno versato molto di più di quanto chiesto. Un esempio? Nel seggio di Varese centro su 900 votanti abbiamo raccolto 2172 euero e 27 centesimi.

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Emiliano Cacioppo (Diesse)

Anche se il dato delle prime sedi di Varese conferma il dato di penetrazione nazionale (75% Prodi, 15% Bertinotti) sarebbe troppo riduttivo fermarsi al dato del vincitore perché i veri vincitori sono stati gli elettori. Un risultato e una partecipazione massicci che vanno oltre l’attaccamento alla coalizione perché il significato più profondo di questa votazione sta nel ritorno del primato della politica della gente sui poteri forti e sulla politica delle chiacchiere inutili.

 

Ennio Melandri (Comunisti italiani)

Abbiamo apprezzato la partecipazione e la domanda di politica che ha espresso il popolo di centro sinistra. Scegliere il candidato giusto per mandare a casa Berlusconi era il nostro compito. Adesso tocca a noi partiti di centro sinistra dare forma alla domanda di politica che nasce dalla società civile.

 

Massimiliano Didò (Socialisti)

Per noi è un  ottimo risultato al di là delle attese e nonostante Mastella che ne esce malissimo. I “voltagabbana” non sono più apprezzati e confermano la volontà delle persone che vuole un sistema politico semplificato, o di qua o di là, senza ambiguità. L’unità dei socialisti ha sempre mirato a questo obiettivo.

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Alessandro Alfieri (Margherita)

Un grande successo di partecipazione. Il dato di Varese città è al di sopra di ogni più rosea previsione ed è una grande affermazione di Prodi. Io ho passato tutta la giornata in via Cavour, in pieno centro e devo dire che i franchi tiratori della destra, a parte Mauro Della Porta Raffo, non si sono fatti vedere. La giornata di oggi indica che il centro sinistra è pronto a governare perché ha riportato la politica al centro del dibattito. 

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Carlo Manzoni (Repubblicani europei)

Affluenza superiore ad ogni aspettativa. Io ho visto moltissimo entusiasmo tra i votanti. Nel mio seggio a Giubiano, Prodi ha preso 196 voti, Bertinotti 35, il resto 12 voti. Ora si cva al governo.

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Giovanni Bonometti (Rifondazione comunista)
Queste primarie ci danno due indicazioni. Primo: mentre il centro destra litiga sui propri candidati e dimostra la propria incompetenza e impopolarità; l’Unione invece, grazie alle primarie, dà prova di grande unità e popolarità. Aspetti confermati dai dati sull’affluenza di oggi. Insomma è la vittoria della politica vera. Per quanto ci riguarda, il risultato di Bertinotti è più che soddisfacente e conferma il trend di crescita di Rifondazione comunista. Un dato confermato anche dalle ultime elezioni in provincia di Varese. Se il dato dei seggi di queste primarie, che è del 16,5%, per Rifondazione comunista venisse confermato vuol dire che la crescita degli ultimi anni continuerà in futuro.

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Pubblicato il 17 Ottobre 2005
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