La colletta alimentare: un aiuto per i poveri
Il direttore della Fondazione Banco Alimentare onlus, Marco Lucchini, traccia un quadro sulle ragioni e gli obiettivi della colletta alimentare
Paolo Brosio e Giancarlo Fisichella sono solo due tra i tanti nomi che appoggeranno e sosterranno il progetto della Fondazione Banco Alimentare onlus, in occasione della prossima Giornata nazionale della colletta alimentare: sabato 26 novembre, infatti, oltre 100.000 volontari inviteranno i clienti dei supermercati a donare parte della loro spesa per aiutare i poveri e gli indigenti che ancora esistono in Italia. Olio, alimenti per l’infanzia, tonno, carni e legumi in scatola verranno raccolti e quindi distributi dai 7.200 enti enti convenzionati con il Banco Alimentare a beneficio di mense per i poveri, banchi di solidarietà e comunità per i minori disagiati.
"Oggi, il 13 % della popolazione italiana vive in condizioni di indigenza – ha spiegato il direttore generale di Banco Alimentare, Marco Lucchini -, le ultime rilevazioni statistiche ci pongono di fronte a questa triste realtà. La colletta alimentare può e deve essere un mezzo per alleviare i disagi di chi ha difficoltà nel procurasi i mezzi primari della sussistenza. È un gesto di carità e di condivisione dei bisogni: donando quello che per noi può essere in eccesso si scopre la passione per l’uomo e per l’altro". Lucchini è stato ospite ieri sera della Fondazione San Giacomo per presentare i temi dell’attività del Banco alimentare.
I buoni risultati ottenuti in occasione della colletta nazionale del 2004, furono donate quasi 7.000 tonnellate di cibo per un valore di circa 22 milioni di euro – hanno spinto Banco Alimentare onlus e la Federazione dell’impresa sociale Compagnia delle Opere, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini e la Società San Vincenzo De Paoli, a riproporre l’iniziativa anche per quest’anno, con l’obiettivo di migliorare i risultati ottenuti nel 2004. A conferma dell’importanza dell’iniziativa è giunto anche l’alto patronato della Presidenza della Repubblica e dal Segretariato Sociale della Rai.
"Banco Alimentare è arrivata in Italia nel 1989, sulla scorta di un’iniziativa nata negli Stati Uniti e poi diffusasi in tutto il mondo: tanti volontari e tante persone comuni hanno permesso a questa esperienza di rafforzarsi e giungere sino ad oggi – ha spiegato Lucchini -. Disponiamo infatti di 19 magazzini su tutto il territorio nazionale che distribuiscono gli alimenti raccolti agli enti convenzionati. Ogni anno, dunque, l’abbondanza di beni alimentari viene sfruttata per aiutare chi più ne ha necessità: oltre un milione di persone, anziani, minori, poveri, trae giovamento da questo iniziativa che è un semplice atto di carità a cui tutti possono partecipare".
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna
Felice su Il vero pericolo non è il bosco. È chi lo abbandona
Bustocco-71 su "Davvero è necessario asfaltare la ciclabile della valle Olona?"
Maxim59 su Ciclopedonale del Piambello, il traguardo si avvicina: nuovi lavori per completare il percorso dal Ceresio
MarcoF su "Davvero è necessario asfaltare la ciclabile della valle Olona?"
principe.rosso su Sprangate e bottigliate in zona piazza Risorgimento a Gallarate, la Questura chiude il minimarket per sette giorni





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.