A fuoco negozio di alimentari gestito da musulmani
Gravemente danneggiata l’attività commerciale. Gli inquirenti scartano la matrice razzista, «ma la natura dell’incendio è certamente dolosa»
Un negozio di alimentari è stato incendiato nella tarda serata di ieri a Brenta. Erano circa le 22.40 quando la saracinesca dell’esercizio è stata alzata e di lì a poco si sono sprigionate le fiamme.
L’incendio ha distrutto la gran parte dell’attività, che oltre alla frutta e verdura vende anche carne e pollame, in piazza Diaz (foto), nel centro del paese. Subito sono intervenuti i vigili del fuoco da Luino e da Varese, oltre a una squadra di volontari della protezione civile di Brenta, che hanno domato le fiamme. L’origine dell’incendio è di natura dolosa, anche se la dinamica è tuttora al vaglio dei carabinieri di Laveno Mombello. I vigili del fuoco non sono in grado di stabilire se ad incendiare l’attività sia stata una sostanza incendiaria che ha fatto da innesco; non si tratta comunque di uno scoppio. Il negozio è aperto da circa due anni e gestito da una famiglia di extracomunitari provenienti dal Marocco. In paese non si sono mai registrati episodi di intolleranza razziale o religiosa, e la pista seguita dagli inquirenti escluderebbe, in questa fase delle indagini, questa matrice.
L’ipotesi sarebbe da scartare anche secondo il sindaco di Brenta, Gianpietro Ballardin: «Qui in paese non è mai successo nulla da ricondursi all’intolleranza. Certo gli extracomunitari sono molti ma proprio per questo abbiamo incontrato le comunità di stranieri per conoscerci».
Proprio domenica vicino alla piazza Diaz, dove c’è stato il rogo, verrà inaugurata la nuova piazza del paese, “Piazza della Pace”. «Mi auguro che questo funga da auspicio affinché episodi di questo genere non si ripetano – copnclude il sindaco – anche perché, assieme ai miei concittadini, sono molto preoccupato di ciò che è accaduto».
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