Approvato il bilancio della Regione

24 miliardi e 726 milioni di euro, quasi 50 mila miliardi delle vecchie lire l'ammontare della manovra. L'opposizione: «Questo bilancio non recepisce né anticipa le trasformazioni in atto nella nostra Regione»

Chiusa in Consiglio regionale la sessione di bilancio. Quarantasei i voti a favore e 24 contrari per la legge Finanziaria 2006, mentre per quanto riguarda il Bilancio di previsione 2006 e pluriennale l’esito della votazione è stato il seguente: 44 sì, 23 no. Prima delle votazioni, terminate alle 12.42, sono stati approvati alcuni ordini del giorno

“Pur in mancanza di risorse autonome la Lombardia continua a dimostrare una grande capacità di programmazione, segnalando all’intero Paese la strada maestra per far fronte alla grandi trasformazioni che stanno avvenendo”. Con queste parole il capogruppo della Lega, Massimo Zanello, ha commentato l’approvazione in Consiglio regionale dei documenti di bilancio e della legge Finanziaria.

Contrarietà e perplessità ai documenti approvati sono state espresse dall’opposizione. A nome di tutta la minoranza, il capogruppo dell’Unione, Riccardo Sarfatti, ha motivato il voto contrario lamentando una “scarsa trasparenza” del bilancio sia per quanto riguarda le ricadute derivanti dai tagli della Finanziaria in discussione al Parlamento, sia per quanto riguarda le priorità individuate. ”Si tratta – ha dichiarato il coordinatore dell’Unione – di un bilancio di normale amministrazione in un contesto che, secondo il nostro giudizio politico, sta vivendo una crisi strutturale e non congiunturale. Questo bilancio di continuità non recepisce né anticipa le trasformazioni in atto nella nostra Regione”.  Sulla stessa linea anche Guido Galperti, capogruppo della Margherita, che ha criticato l’impostazione “ragionieristica” del bilancio. “Ciò che ci preoccupa – ha detto – non è la gestione ma il fatto che in questo bilancio di avvio di legislatura, valido dunque per i prossimi tre anni, rimangano aperte questioni strategiche come le infrastrutture, che troppo spesso rimangono sulla carta, e i servizi socio-sanitari”.

“Ci troviamo di fronte a due visioni diverse dei problemi – ha argomentato il capogruppo dei DS, Giuseppe Benigni -. Secondo noi la Lombardia sta affrontando problemi straordinari di fronte ai quali la Regione dovrebbe giocare un ruolo da protagonista. Secondo la maggioranza, invece, la situazione nel complesso va bene, i problemi saranno risolti dal mercato con un ruolo marginale dell’istituzioni. Si tratta, dunque di un bilancio insoddisfacente rispetto alle esigenze della realtà e all’espansione degli investimenti”.

Ieri, in apertura della sessione di bilancio l‘assessore regionale alla Risorse, Romano Colozzi (FI), aveva sottolineato come la Regione Lombardia, raccogliendo “la sfida lanciata dalla Finanziaria nazionale, si impegna a non scaricare su cittadini ed imprese i sacrifici imposti dal governo. Anzi con un deciso taglio alle spese di funzionamento ci confermiamo come la Regione d’Italia che su questa voce spende meno. Le risorse risparmiate sono destinate agli investimenti, a fronte di nessun aggravio per i cittadini. Il nostro esempio e la scelta di ridurre la spesa pubblica improduttiva dovrebbe essere imitato da tutta Italia" .

Nel pomeriggio il Consiglio torna a riunirsi, anticipando la seduta ordinaria prevista per domani. All’ordine del giorno, dopo lo svolgimento di interpellanze e interrogazioni,  il progetto di legge di modifica alla legge regionale per il governo del territorio (sottotetti), i progetti di legge abbinati sul servizio civile e il progetto di legge per l’istituzione del parco naturale del Bosco delle Querce.  

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Pubblicato il 21 Dicembre 2005
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