Farabello e Fernandez, Varese balla il tango
Varese-Livorno 79-68. La squadra di Magnano chiude bene il 2005 e fa un passo avanti verso Forlì
Una Varese abbastanza brillante si abbatte nel secondo tempo su una Livorno stanca e apparsa un po’ remissiva dopo il primo vero break della squadra di Magnano.
COLPO D’OCCHIO – Discreto colore sugli spalti di Masnago, con un buon numero di tifosi giunti sugli spalti nonostante ghiaccio e veglioni ormai imminenti. Alla presentazione fischi abbondanti per Tiramolla Abbio e in generale per Livorno, divisa dagli ultras varesini da rivalità sportive e politiche. In tribuna Cecco Vescovi e patròn Castiglioni, autore nel prepartita dello scopone scientifico propiziatorio con i custodi del palazzetto.
PALLA A DUE – Entrambe le squadre si presentano al completo. Magnano ripropone dopo diverso tempo il quintetto base più classico, quello con Albano e Howell nelle posizioni vicine al canestro. Idem per Paolino Moretti, che fa leva sulla regia di Porta e la verve del proprio terzetto americano.
Garnett sigla i primi punti (dall’arco) alla prima azione della ripresa; sul parquet intanto sia Magnano sia Moretti ruotano i quintetti senza per altro trovare mosse vincenti. Il bel gioco continua a rimanere lontano dal rettangolo di gioco e ciò emerge quando dall’attacco varesino non esce un’azione compiuta.
Hafnar si scrolla
IL FINALE – Sette punti di Livorno in
IL PROTAGONISTA – L’anno venturo ci saranno i mondiali e Daniel Farabello, già escluso dalle Olimpiadi 2004, non vuole mancarli. A Livorno gioca Porta, suo concorrente in maglia celeste e l’esterno argentino gli fa capire che a quel posto ci tiene davvero, sfoderando un repertorio fatto di palle rubate, canestri segnati con il cuore e tanta presenza.
L’AZIONE – Non sarà stata la giocata più spettacolare, ma forse è stata quella con più significato. A partita ancora aperta (30-27) e in un momento in cui Varese stava faticando parecchio a organizzare un gioco offensivo convincente, ecco entrare in azione il duo sudamericano. Farabello esegue un “dai e segui” perfetto con Fernandez che gli riconsegna la palla sulle tacche alte dell’area facendogli scudo con il corpo. Il play riceve, slalomeggia cambiando due volte mano e fulminando Recker, saltato nel tentativo di stopparlo. Vamos!
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