Farabello e Fernandez, Varese balla il tango

Varese-Livorno 79-68. La squadra di Magnano chiude bene il 2005 e fa un passo avanti verso Forlì

Una Varese abbastanza brillante si abbatte nel secondo tempo su una Livorno stanca e apparsa un po’ remissiva dopo il primo vero break della squadra di Magnano. La Whirlpool conquista così due punti d’oro nella rincorsa alla Final Four di Coppa Italia anche in virtù dei passi falsi commessi da Milano, Udine e Biella. Molto bene per i biancorossi l’accoppiata argentina Farabello-Fernandez, motore della squadra insieme ad un buon Collins. Magnano tiene invece a lungo Howell pur dopo un inizio discreto.

COLPO D’OCCHIO – Discreto colore sugli spalti di Masnago, con un buon numero di tifosi giunti sugli spalti nonostante ghiaccio e veglioni ormai imminenti. Alla presentazione fischi abbondanti per Tiramolla Abbio e in generale per Livorno, divisa dagli ultras varesini da rivalità sportive e politiche. In tribuna Cecco Vescovi e patròn Castiglioni, autore nel prepartita dello scopone scientifico propiziatorio con i custodi del palazzetto.

PALLA A DUE – Entrambe le squadre si presentano al completo. Magnano ripropone dopo diverso tempo il quintetto base più classico, quello con Albano e Howell nelle posizioni vicine al canestro. Idem per Paolino Moretti, che fa leva sulla regia di Porta e la verve del proprio terzetto americano.

LA PARTITAL’avvio della gara non è esattamente da accademia del basket: palloni che sgusciano, tiri corti, rimbalzi che sfuggono. Le cose migliori arrivano da un paio di belle invenzioni di Collins e da una presenza reale di Howell in area colorata, oltre ad una schiacciatona di McPherson. Livorno stoppa il primo minibreak e passa a condurre con un parziale di 8-0 arrivato quando Collins non trova sbocchi. È comunque ancora “il DJ” a suonare la musica (tripla e assist per De Pol) che permette di chiudere pari il primo parziale: 17-17.

Garnett sigla i primi punti (dall’arco) alla prima azione della ripresa; sul parquet intanto sia Magnano sia Moretti ruotano i quintetti senza per altro trovare mosse vincenti. Il bel gioco continua a rimanere lontano dal rettangolo di gioco e ciò emerge quando dall’attacco varesino non esce un’azione compiuta. La Whirlpool ringrazia Fernandez per 6 punti di fila: troppo poco per pensare a una fuga anche perché la difesa non è ermetica. Attorno al 18’ la trazione posteriore Collins-Farabello dà una spallata al risultato (34-27) che consiglia a Moretti di chiamare time out. Una mossa che però non spaventa la Whirlpool che chiude avanti 38-29 dopo un’invenzione di Collins (assist ad Howell) e un canestro tutta garra di Farabello.

Hafnar si scrolla 20’ così così con la tripla del +12 e una difesa fisica sul più massiccio Phillips. Recker si riaccende di colpo e riavvicina i tirrenici i quali, per fortuna, lasciano un paio di autostrade spalancate a centro area. A proposito: al 24’ si annotano i primi tiri liberi di Varese, dopo i 16 di Livorno. Gli ospiti si mettono così a zona ma il duo argentino Farabello-Fernandez confeziona un contropiede che taglia le gambe ai toscani. Negli ultimi minuti Livorno non trova più varchi e la squadra di Magnano dilaga con due triple di De Pol e Hafnar: 64-46.

IL FINALE – Sette punti di Livorno in 90” mettono un pizzico di apprensione ai biancorossi che tuttavia spiegano le ali un paio di volte in contropiede ristabilendo subito un divario discreto. Porta, da 3, segna il -12, Magnano chiama sospensione e Collins trova una bomba molto utile. Da lì in poi la partita non regala grandi sussulti: Moretti leva un Abbio lontanissimo da quello che faceva male da ogni piastrella del campo. Anzi, qualcosa da segnalare c’è ancora: una serie di fischi che spezzettano il gioco e scontentano tutti. Finisce 79-68, senza patemi, per una volta.

IL PROTAGONISTA – L’anno venturo ci saranno i mondiali e Daniel Farabello, già escluso dalle Olimpiadi 2004, non vuole mancarli. A Livorno gioca Porta, suo concorrente in maglia celeste e l’esterno argentino gli fa capire che a quel posto ci tiene davvero, sfoderando un repertorio fatto di palle rubate, canestri segnati con il cuore e tanta presenza.

L’AZIONE – Non sarà stata la giocata più spettacolare, ma forse è stata quella con più significato. A partita ancora aperta (30-27) e in un momento in cui Varese stava faticando parecchio a organizzare un gioco offensivo convincente, ecco entrare in azione il duo sudamericano. Farabello esegue un “dai e segui” perfetto con Fernandez che gli riconsegna la palla sulle tacche alte dell’area facendogli scudo con il corpo. Il play riceve, slalomeggia cambiando due volte mano e fulminando Recker, saltato nel tentativo di stopparlo. Vamos!

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Pubblicato il 30 Dicembre 2005
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