Merce contraffatta, un milione di giocattoli sequestrati
Maxi operazione della Guardia di Finanza di Busto. La merce prodotta in Cina per essere rivenduta sul mercato nazionale
Nuovo maxi sequestro di merce contraffatta a Busto Arsizio. Dopo il ritiro nei giorni scorsi di 14 mila articoli, la Guardia di Finanza della Compagnia di Busto Arsizio ha sequestrato a meno di dieci giorni da Natale, circa un milione di giocattoli e articoli elettronici, per un valore sul mercato di circa 10 milioni di euro. Come in precedenza, la merce, prodotta e importata dalla Cina, non era conforme alle normative europee.
L’operazione “Rolling Thunder”, che insieme a quelle appena effettuate ha segnato il più ingente sequestro mai effettuato in provincia di Varese, si è svolta nel mese di dicembre coinvolgendo il settore del know – how, dei brevetti e dei marchi. Le indagini, condotte dalla dottoressa Cristina Roveda della Procura della Repubblica di Busto, hanno portato le Fiamme Gialle a localizzare un magazzino di oltre 2 mila metri quadrati di proprietà di un grossista della zona. Qui la merce, costituita da personaggi della Walt Disney e Warner Bros, veniva stoccata per poi essere immessa sul mercato nazionale. Il sequestro ha permesso di accertare che i prodotti illegali giungevano sul territorio italiano attraverso complesse triangolazioni con la Repubblica Popolare Cinese.
Una volta sequestrata, i militare hanno inoltre potuto verificare che la merce, per la maggior parte destinata all’utilizzo dei bambini, presentava un marchio “CE” difforme da quello che certifica i standard di sicurezza imposti dall’Unione Europea. Differenza però non riscontrabile da un “occhio non esperto” quale quello di un normale consumatore. In realtà il marchio presente su questi oggetti sta per “China Export”, un espediente utilizzato per commercializzare merce potenzialmente pericolosa e non come garanzia del prodotto.
«Oltre ai pericoli per la salute pubblica – sottolineano la Guardia di Finanza -, i prodotti non sottoposti ai controlli di qualità garantiscono a chi li commercializza la possibilità di abbattere i costi di produzione, favorendo anche la concorrenza sleale a danno sia dell’economia che dei consumatori».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna
Felice su Il vero pericolo non è il bosco. È chi lo abbandona
Bustocco-71 su "Davvero è necessario asfaltare la ciclabile della valle Olona?"
Maxim59 su Ciclopedonale del Piambello, il traguardo si avvicina: nuovi lavori per completare il percorso dal Ceresio
MarcoF su "Davvero è necessario asfaltare la ciclabile della valle Olona?"
principe.rosso su Sprangate e bottigliate in zona piazza Risorgimento a Gallarate, la Questura chiude il minimarket per sette giorni





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.