Animali nocivi, parte il corso di formazione

Dal 24 gennaio 2006 prenderà il via un corso d’istruzione grazie al quale il Parco del Ticino formerà e istruirà personale volontario competente

Dal 24 gennaio 2006 prenderà il via un corso d’istruzione grazie al quale il Parco del Ticino formerà e istruirà personale volontario competente per il controllo ed il contenimento di specie nocive. Parco del Ticino, WWF Italia e URCA hanno dato vita ad una importante collaborazione per la salvaguardia del territorio del Consorzio e per la tutela della sua biodiversità in applicazione della Legge Quadro delle Aree Protette. Cinquanta persone, selezionate sulla base di un bando di corso con precisi requisiti di ammissione, parteciperanno alle14 lezioni tenute da professori universitari, biologi e personale altamente specializzato. In due mesi verranno trattati in modo completo argomenti teorici (legislazioni, normative), aspetti tecnici e naturalistici (biologia delle specie, riconoscimento delle classi d’età) ed esercitazioni pratiche (valutazione soggetti prelevati, preparazione di gabbie per la cattura) per consentire una conoscenza specialistica ed approfondita delle competenze necessarie.

Dopo il superamento di un esame finale, i partecipanti potranno diventare “operatori faunistici volontari”.La loro azione, sempre sotto la diretta responsabilità e sorveglianza dell’Ente Parco, avrà come obiettivo anche la tutela delle preziose caratteristiche di biodiversità che hanno permesso al Parco di aggiudicarsi il riconoscimento di area MAB dell’Unesco. Per ricomporre squilibri ecologici già accertati dal Parco è indispensabile oggi operare criteri di selezione e di contenimento delle specie non autoctone che con la loro presenza mettono a repentaglio l’esistenza delle specie locali, protette e salvaguardate come patrimonio naturale inestimabile.

Fabrizio Fracassi,Consigliere d’Amministrazione del Parco del Ticino con delega in boschi e foreste, opere pubbliche, vigilanza e volontariato ha dichiarato: «Questo corso rappresenta non solo una soluzione ad una sempre più impellente richiesta di azione da parte della Regione Lombardia per il contenimento di specie nocive, ma anche un’importante opportunità per raggiungere un altro fondamentale obiettivo: riunire in un fronte comune e compatto tre soggetti diversi per scelte ed operato come il Parco del Ticino, il WWF e l’URCA. Questo accordo deliberato dai rispettivi Consigli D’Amministrazione segna un fondamentale passo in avanti nella creazione e nello sviluppo di nuove sinergie importanti per la salvaguardia del Parco e sulla base delle quali instaurare fruttuose collaborazioni per l’attuazione di sempre nuove e coordinate azioni di tutela dell’ambiente e della biodiversità». E’ una delle prime volte, infatti in cui WWF e cacciatori si trovano uniti fra loro e lavorano per un obiettivo comune.

Il corso rappresenta un ulteriore strumento a supporto e miglioramento dei risultati ottenuti finora con l’applicazione del programma operativo voluto dalla Regione Lombardia per ridimensionare il numero delle popolazioni di cinghiali. A causa del continuo incremento e della costante diffusione di questa specie, gli abbattimenti e recinti mobili di cattura hanno richiesto un sempre maggior impegno di risorseumane. Il personale di vigilanza dipendente non era più sufficiente. Recenti migrazioni dal Piemonte e dalla Provincia di Varese hanno aumentato il numero di cinghiali presenti, che si sono diffusi in tutto il Parco, non solo, come prima, in Provincia di Pavia. Per far fronte a questo preoccupante incremento e all’impellente bisogno di forze nuove altamente qualificate, il Parco del Ticino ha deciso di istituire questo corso d’istruzione.

Da anni la crescita di specie nocive causa ingenti danni alle produzioni agricole, ai prati ed agli allevamenti zootecnici. A causare maggior problemi agli agricoltori sono soprattutto i cinghiali (60%), seguiti da anatre (10%), nutrie (10%) e da altri animali( 20%) che danneggiano preferibilmente prati, campi di mais e risaie. A sostegno degli agricoltori colpiti, il Parco del Ticino ha già recentemente approvato un importante regolamento sulla base del quale vengono risarciti i danni provocati dalla fauna selvatica.

Ma nel 2005 sono pervenute al Parco del Ticino circa 97 denunce, per un totale di circa 75.000 euro di danni stimati rispetto ai 55.847 euro liquidati nel 2004 sulla base del contributo assegnato dalla Regione Lombardia. Una problematica ormai sempre più ricorrente e che il Parco del Ticino fronteggia ora anche con questo corso d’istruzione.

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Pubblicato il 23 Gennaio 2006
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