Governo del territorio, «La città non può più aspettare»
Il centrosinistra preme sull'acceleratore, chiedendo l'adeguamento del Prg preceduto da uno studio delle concrete necessità della città

Cosa intende fare l’amministrazione per attuare la legge regionale di governo del territorio? Questa la domanda che Progressisti e Margherita pongono in una delle interrogazioni recentemente depositate. Ed è una domanda, come sottolinea il capogruppo della Margherita Valerio Mariani, che parte da lontano e coinvolge molti aspetti della pianificazione urbanistica. Infatti la Legge Regionale 12/2005 modifica profondamente la redazione dei Piani Regolatori Generali, gli strumenti di gestione del territorio per eccellenza, ma anche le Norme Tecniche Attuative del Regolamento edilizio comunale, che l’amministrazione ha sì modificato, ma secondo il centrosinistra rendendolo solo "ancora più pasticciato,
obsoleto, contradditorio e complicato". «Con la nostra interrogazione chiediamo conto di tutto quanto il Comune non sta facendo» dichiara Mariani, aggiungendo: «Questo perchè tuttora, ad un anno dall’approvazione della normativa, e in violazione delle scadenze, neppure si parla di cominciare ad affidare l’incarico di rivedere il PRG nel suo complesso». Per l’opposizione, la gestione del territorio è una priorità. «Infatti, senza un PRG rinnovato come si fa poi ad andare a parlare di area delle Nord – a proposito, le bozze di progetto dell’architetto Botta in che cassetto sono state dimenticate? -, di piani urbani del trasporto pubblico, del traffico, dei parcheggi?». Il rischio, per l’opposizione, è quello di limitarsi ad una serie di interventi parziali e slegati, oppure di dover rincorrere, ad ogni nuova revisione di piano, sviluppi che sono avvenuti largamente al di fuori del medesimo.
La richiesta dell centrosinistra di adeguare gli strumenti di pianificazione territoriale alla nuova normativa non fa una grinza dal punto di vista legale, ma può apparire in qualche misura un paradosso, dal momento che proprio il centrosinistra oppose dura resistenza all’approvazione della legge 12. «Vi sono vari punti che i nostri consiglieri regionali contestano» ricorda Mariani, «basta pensare al modo in cui si sono svuotate le commissioni urbanistiche dei loro poteri di controllo. Certo, c’è la possibile di creare ad hoc una Commissione per la tutela del paesaggio, ma è difficile trovare la scusa per farlo in una città come Busto, che non ha molti vincoli di questo tipo o bellezze particolari. Il fatto è che adesso piani di lottizzazione, di recupero, di edilizia residenziale passano direttamente in Giunta; non sarà più necessario nemmeno sottoportli al Consiglio comunale».
Un altro aspetto importante che Mariani vuole sottolineare è il ruolo del Piano dei servizi, che si fa cruciale nella nuova ottica introdotta dalla legge 12. «Siamo in una situazione in cui, ad esempio, qualcuno costruisce un ipermercato e "in cambio" della ferita inferta al territorio costruisce anche un asilo nido o un simile servizio per la collettività – accade con crescente frequenza. Anche per questo occorre avere le idee più che mai chiare su quanto serve alla cittadinanza. Invece siamo rimasti un anno con i vincoli urbanistici scaduti, risolvendoci alla fine a prorogarli solo per non incorrere in grane legali, e il PRG, vecchio ormai di anni, viene aggiornato a tozzi e bocconi». La verità, per Mariani e colleghi, è che «la città non può più aspettare». Per il centrosinistra bustese serve dunque non solo un nuovo PRG che affronti in modo coeso, complessivo e coerente con la normativa regionale lo sviluppo corrente e quello previsto della città, ma anche un attento studio delle condizioni socioeconomiche della città: perchè per sapere di cosa abbiamo bisogno, dobbiamo prima sapere chi siamo. «Basti guardare all’edilizia che fiorisce in città» osserva il consigliere della Margherita. «I palazzi e gli appartamenti che vengono costruiti hanno un target medio-alto, tanto che spesso restano a lungo invenduti. Invece servirebbero a fasce più modeste della popolazione: giovani coppie appena sposate, single, pensionati, gente che di norma non nuota nell’oro».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Dormiva in un bivacco nel bosco a Tradate con oltre 100 dosi di droga ma viene assolto dall’accusa di spaccio
Bustocco-71 su Auto perde il controllo e sfonda un cancello in via Vanetti a Varese
Felice su Tagli alla Electrolux, sciopero anche a Solaro dopo il piano dell’azienda che annuncia 1.700 esuberi
mtn su Zanzi critica le scelte dell'amministrazione per il parco di Biumo: “Non è riqualificazione, è distruzione”
Felice su Nuovo livello del Lago Maggiore, protestano albergatori e gestori di spiagge
Felice su La bici vale miliardi: sei percorsi ciclabili attraversano la provincia di Varese






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.