Donne, solidarietà e sport: premiata Linda Casalini
Una commissione "in rosa" ha assegnato il riconoscimento "Un podio per tutti"
"Un podio per tutti", ma soprattutto per le donne che riescono a conciliare impegno e dedizione allo sport e alla solidarietà. Con queste premesse è stata premiata questa mattina a Villa Recalcati Linda Casalini (nella foto); originaria di Matera ma da molti anni residente a Varese è da tempo "immersa" nelle problematiche e nel mondo dello sport disabile. La signora Casalini, che attualmente ha l’incarico di coordinatrice regionale del Comitato Paralimpico ha alle spalle una lunga serie di esperienze in questo campo, maturate fianco a fianco in diverse associazioni che operano sul territorio.
Il premio, alla sua prima edizione, ha una forte connotazione "in rosa"; la commissione che ha valutato le candidature è infatti composta dalla presidente del Panathlon Varese Caterina Palmieri (al centro), dal sindaco di Caravate Daniela Mendozza e dall’amministratore delegato della ditta Inda Donata Fantoni (a sinistra).
Proprio la Inda, anche attraverso la Ciclistica Caravatese, è stata la principale promotrice di questa manifestazione. «Abbiamo deciso di dare vita a "Un podio per tutti" per ricordare mia nonna Aras Frattini – ha spiegato Donata Fantoni – Una capitana d’industria che non ha mai dimenticato la solidarietà, l’importanza dello sport ma anche del territorio. Pensando a lei abbiamo deciso di premiare donne che riescono ad affiancare al lavoro e alla famiglia il sostegno verso il prossimo».
«Mi fa piacere vedere oggi molte persone sorridenti nel vedermi ricevere questo premio» ha detto Linda Casalini. «Il clima che si respira qui, tra gente che ha lavorato fianco a fianco con me sul campo, è la cosa più bella. Questo però per noi dev’essere un attimo di pausa: sappiamo bene che c’è ancora tanto lavoro da fare, domani ricominciamo».
Interpellata su quale potrebbe essere il regalo più bello per lei, Casalini risponde con franchezza: «Mi piacerebbe che le nostre società e la federazione per lo sport disabile chiudessero i battenti. Vorrebbe dire che i nostri ragazzi saranno inseriti nelle società e negli organismi al pari di tutti gli altri atleti».
Soddisfatte per la scelta Caterina Palmieri, incaricata di leggere le motivazioni del premio, e Daniela Mendozza (a sinistra nella foto), anch’essa chiamata a ricordare la figura di Aras Frattini. A complimentarsi con Linda Casalini anche il presidente del Coni provinciale Fausto Origlio, il responsabile sportivo del Provveditorato Marco Bussetti e l’assessore Giangiacomo Longoni. Tutte persone che hanno collaborato attivamente con Linda nel corso di questi anni.
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