Elezioni amministrative, l’agenda di Ascom
I commercianti presentano le loro richieste agli aspiranti sindaci
In
occasione delle prossime elezioni amministrative Ascom ha preparato un documento in cui
evidenzia i problemi del commercio,
ma, nel contempo, anche gli interessi dei commercianti quali cittadini. Categoria influente, quella del commercio: e dunque, orecchie ben aperte per tutti i candidati.
Tra i problemi denunciati alcuni, già resi noti nella scorsa tornata elettorale (2002) non hanno ancora avuto soluzione, si sottolinea. "Coloro
che si candidano alla guida della città non possono
sottovalutare l’importanza del comparto che rappresentiamo, un
settore che da anni sta soffrendo, un settore di cui si scopre
l’effettiva valenza per il servizio che offre quando, purtroppo,
viene a mancare" scrivono gli estensori del documento.
Un’attenzione particolare
viene naturalmente richiesta per il centro cittadino, "dove riteniamo
debbano essere incentivate le aggregazioni commerciali spontanee che
sono dei veri centri commerciali naturali". In aiuto a questi andrebbero studiate dal Comune, coinvolgendo "non solo gli imprenditori, ma
anche i proprietari immobiliari, i residenti, i professionisti, le
banche e le agenzie varie", opportune politiche di accessibilità, ( posteggi, trasporto pubblico,
mobilità) "nonché di fornitura diretta ed indiretta di
altri servizi di supporto ( raccolta rifiuti, sicurezza, arredo
urbano e accoglienza)". Accanto a questa, sarà richiesta un’attenta programmazione per il settore commerciale, che tenga conto di questioni quali l’impatto
territoriale ed ambientale, e di alcuni problemi come i posti auto e il
traffico. "La
programmazione dovrà valorizzare la funzione del settore
commerciale, soprattutto quello tradizionale, al fine della
qualificazione del territorio urbano, con particolare attenzione alle
zone periferiche, senza però dimenticare le esigenze, sopra
specificate, di un moderno centro cittadino".
Nel più classico cahier de doléances preelettorale, i commercianti citano i costi eccessivi per l’occupazione del suolo pubblico, da tagliare per "incentivare i titolari dei pubblici esercizi
della città ad esporre tavoli, sedie, tende, vasi e simili,
trasformando la città in un accogliente salotto"; ma anche l’imposta sulla pubblicità, in particolare per quanto riguarda gli accertamenti condotti dall’ente che la riscuote. "Improcrastinabile" viene giudicata l’adozione di un piano di localizzazione delle edicole. Il settore dei pubblici esercizi (bar, ristoranti, pasticcerie, ecc.) chiede di adottare criteri per il rilascio di
nuove autorizzazioni e per il trasferimento di quelle esistenti, anche per "favorire un’equilibrata dislocazione sul
territorio comunale degli esercizi". Allo stesso modo si chiede "una forma di contingentamento che tenga, tra l’altro, conto dell’andamento demografico della popolazione
residente, dei flussi turistici, nonché della quantificazione
della domanda e dell’offerta".
Quanto al mercato di piazzale Bersaglieri, la struttura richiede secondo Ascom "un posteggio per biciclette, con le tipiche griglie, più
volte promesso dall’Amministrazione e mai realizzato"; una cartellonistica stradale che indichi dove si trova il
mercato;
manutenzione puntuale ed efficiente dei servizi igienici; "continua e costante vigilanza per scoraggiare i
borseggiatori, nonché
zingari e accattoni di ogni tipo che importunano la clientela"; cartellonistica più visibile "e soprattutto ad altezza
adeguata" che indichi l’esistenza del disco orario nel posteggio
delle auto; e la soluzione del problema dell’allacciamento all’energia elettrica
"che potrebbe essere attuato direttamente dall’Amministrazione, la
quale, a sua volta, la metterebbe a disposizione dei singoli
Operatori".
Andando ai punti veramente dolenti i toni si fanno ancora più chiari: "Riteniamo
che siano da evitare insediamenti di Grande Distribuzione Organizzata" scrive Ascom: "nella nostra Provincia, ma
soprattutto nella nostra zona dell’Alto Milanese, esiste una
concentrazione di G.D.O. che supera di gran lunga i bisogni e le
esigenze dei residenti. Non
vorremmo, inoltre, come qualcuno si ostina a ripetere, che la
struttura di MalpensaFiere possa trasformarsi in un centro
commerciale, sarebbe veramente una grave sconfitta sia per la Città
che per la Provincia".
Fra le altre richieste di Ascom, riduzioni tariffarie per esercizi colpiti a seguito di lavori che bloccano o deviano la circolazione per lunghi periodi (oltre sei mesi, es. Cinque Ponti…); un po’ di stabilità per l’ Ufficio Commercio,
dove gli avvicendamenti di dirigenti susseguitisi "hanno peggiorato le funzionalità tecniche e operative" e "ne sono riprova le tuttora irrisolte problematiche dianzi
richiamate riguardanti le edicole il mercato e i pubblici esercizi".
Le ultime raccomandazioni, date dai commercianti in qualità di semplici elettori, evidenziano altre questioni che riguardano la città, come la
pulizia e manutenzione delle strade, in particolare del centro; la sicurezza ("serve maggiore vigilanza"); un maggiore livello di attenzione anche per i rioni della
periferia e per i centri di Sacconago e Borsano; tutela
ambientale con attenzione al verde pubblico; attuazione
di politiche sociali con l’utilizzo e l’apporto del
volontariato. Ascom chiede infine ai futuri amministratori di essere sempre consultata "per tutto ciò
che riguarda il settore che rappresentiamo, facendo presente di
essere sempre disposta al confronto, ma soprattutto alla
collaborazione".
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