Gambadilegno e i suoi compari
Sarà colpa di quel sovversivo di Topolino, ma la nostra amata ex sindaco Donata Mina Stocchi non ce l’ha fatta. Il suo paese le ha voltato le spalle e solo un quinto dei cittadini l’ha votata.
Insieme a lei non hanno fatto una fine migliore tutti quelli che, per spirito di servizio, volevano diventare sindaco di Varese. La signora Meggiorin si è subito ritirata dalla corsa, ma non ha voluto far mancare il suo apporto a Gallarate dove ha preso zero voti. Piero Pellicini era già fuori gioco e non possiamo sapere come sarebbe andata. Di Maroni si sa, il movimento ha bisogno a Roma.
Un altro che non è stato capito dai varesini è l’ex assessore alla cultura Enrico Ottolini. Solo 26 voti per lui nelle liste dell’Udc, ma peggio è andata a Barasso dove correva (forse troppo piano) per la poltrona di primo cittadino.
Della serie ci si riprova per Noemi Gnocchi, leghista doc ed ex assessore alla cultura a Samarate.
In quel paese, non suo, lo scorso anno strappò un risultato di grande prestigio con 6 voti di preferenza. Un po’ meglio quest’anno in consiglio comunale a Gallarate con 29, otto in più di quanti ne prese nel 2001. Se tiene duro nel 2036 ce la fa.
Dura la vita dei politici di provincia.
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