Moschea, il Comune toglie l’obbligo della residenza
Restano le altre prescrizioni numeriche e temporali. Dai sindaci dei comuni limitrofi nessuna soluzione alternativa. Mucci: "Me l'aspettavo"
Musulmani dal Prefetto. Questa mattina, 5 maggio, Roberto Aragno ha presentato all’avvocato della comunità islamica di Gallarate, Bruna Tatiana Ruperto, la proposta modificata dell’amministrazione comunale gallaratese in merito alla soluzione che Palazzo Borghi ha individuato per la moschea, lo stabile di proprietà della Protezione Civile in via degli Aceri a Gallarate. Nel testo elaborato dalla giunta guidata da Nicola Mucci è stato tolto il limite che prescriveva la residenza obbligatoria a Gallarate per i fedeli che frequenteranno la moschea. Restano invariate le altre prescrizioni: limite numerico fissato a 99 persone, limite orario per la preghiera dalle 12 alle 14 un solo giorno alla settimana, il venerdì.
«Valuteremo con la comunità se accettare o meno la proposta – spiega la Ruperto -, gli islamici si confronteranno tra loro e nella prossima settimana daremo una risposta. Certo, è positivo che abbiano tolto la restrizione al controllo sulla residenza, ma i limiti numerico e temporale sono molto penalizzanti. D’altra parte non ci precludiamo la possibilità di attendere l’esito dei giudizi, per prima cosa quello del Tar della Lombardia». Dal canto suo Nicola Mucci, primo cittadino gallaratese, spiega la scelta di eliminare una delle restrizioni che sembravano intoccabili con «la presa di coscienza che la richiesta del Prefetto e dell’avvocato della comunità islamica andavano in questo senso. Al tavolo convocato a Villa Recalcati con gli altri sindaci e le autorità provinciali l’indicazione emersa è stata questa, le altre clausole invece le ribadiamo con forza e non siamo disposti a tornare indietro».
Il Prefetto di Varese, Roberto Aragno, aveva anche chiesto a Provincia e Comuni di cercare soluzioni alternative a quella gallaratese per dare un luogo di culto ai musulmani. Le risposte sono arrivate, ma sono tutte di segno negativo: «Niente di nuovo sotto il sole – commenta Mucci -. Me l’aspettavo: le dichiarazioni di facciata e le intenzioni sbandierate da alcuni sindaci si sono rivelate solo parole. Il problema non è solo di Gallarate, lo ha ribadito il Prefetto stesso, ma evidentemente i miei colleghi non lo hanno colto e le parole dette da Sua Eccellenza non hanno sortito effetto».
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