Tanto lavoro va premiato
Consegnate le "Stelle al merito" a un dirigente della Secondo Mona e a un operaio dell'Aermacchi. Tanti ricordi e un consiglio per i più giovani
"Che cosa direi ai giovani oggi? Non mollate e soprattutto prima lavorate e poi studiate. Proprio come ho fatto io: sono riuscito ad ottenere quello che volevo frequentando il Politecnico la sera, dopo una giornata di lavoro".
Eccola qua la ricetta (da girare a qualche ministro?) del nuovo maestro del Lavoro Luigi Bonomi(a destra nella foto con Luciano Caravati), premiato questa mattina a Palazzo Estense dal commissario prefettizio Sergio Porena, nell’ambito dei festeggiamenti per il Santo Patrono di Varese, San Vittore. I candidati per il 2006 sono stati indicati dalla Federazione Maestri del Lavoro consolato provinciale di Varese.
Luigi Bonomi ha ricevuto la "Stella al merito del lavoro" insieme a Luciano Caravati: due percorsi professionali diversi, ma due vite dedicata al lavoro.
Al lavoro inteso nel senso più bello e profondo di passione, di amore nei confronti di quello che si fa per sé, e in prospettiva per gli altri. Sentimenti che i giovani lavoratori oggi non hanno modo di sperimentare, divisi tra precarità e contratti che durano lo spazio di poche settimane e non certo di decenni.
Ecco perché Luigi Bonomi (nella foto qui accanto con il prefetto Sergio Porena), dall’alto dei suoi 44 anni di lavoro, portati benissimo, sente di dare un consiglio che farebbe inorridere tutti quelli che amano "prima la grammatica e poi la pratica": subito al lavoro, per studiare c’è tempo. Con lui ha funzionato.
Quadro della Secondo Mona, Bonomi ha lavorato prima alla Ficep di Gazzada, poi all’Aermacchi e quindi alla Secondo Mona di Somma Lombardo dove è stato per ben 35 anni.
Luciano Caravati
(nella foto con il prefetto) invece ha lavorato come operaio all’Aermacchi per 36 anni: un operaio fedele all’azienda e al suo lavoro. Basta guardare come ne parla per capirlo: "Ho cominciato come aiuto meccanico e poi mi hanno passato alla manutenzione degli aerei. Un lavoro davvero interessante, il mio, ricco di soddisfazioni. Dedico questa Stella al merito prima di tutto ai miei genitori e poi a tutti i miei colleghi, giovani e vecchi".
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