Università: non diplomificio ma risorsa per il territorio
All'incontro organizzato dai giovani della Margherita, il Candidato dell'Unione ha spiegato come rendere l'università un valore aggiunto per Varese
“L’Università non può essere un corpo estraneo in una città, altrimenti serve solo a produrre diplomi di laurea e non arricchisce il territorio”. E’ quanto afferma Antonio Conte, in visita alla facoltà di Economia di via Monte Generoso. Il canditato dell’Unione, invitato dal gruppo giovani della Margherita, ha portato ad esempio le grandi città universitarie, come Bologna o Milano, “che hanno avuto un’incredibile arricchimento dal solo fatto di ospitare atenei”.
Uno slancio culturale che deve essere stimolato dal personale docente, attraverso un contributo positivo al dibattito culturale della città, ma anche dagli studenti. “Le istituzioni devono fare la loro parte – continua Conte – affinchè agli studenti venga data l’opportunità di esprimersi, attraverso iniziative culturali”.
E poi un maggiore scambio tra il mondo accademico e le aziende. “La nostra provincia ha un’inestimabile patrimonio di piccole e medie imprese. Creare una positiva sinergia tra aziende e università è la strada da percorrere per far crescere entrambe”. Da un lato per preparare gli studenti al mondo del lavoro, dall’altro per dare un contributo in termini di innovazione e rilanciare la competitività delle imprese.
Infine la proposta di potenziare le forme di collaborazione con le università vicine: sia Como, che già fa parte dell’Uninsubria, ma anche Castellanza. “La Liuc, pur non essendo statale, è una realtà accademica importante nella nostra provincia” afferma il candidato dell’Unione. “Anche se non penso che la cosa sia realizzabile in tempi brevi, ritengo che la creazione di un sistema universitario integrato possa aumentare le prospettive di crescità dei singoli atenei”.
Ma quali sono le priorità per l’Uninsubria, ne discutiamo con Matteo Acchini, laureando in Informatica e principale referente della Margherita varesina per quanto riguarda l’università e le politiche giovanili. I problemi più sentiti sono legati alle infrastrutture, in particolare ai trasporti. “La nostra proposta è di potenziare il trasporto pubblico verso le facoltà, per esempio istituendo un servizio gratuito di bus-navetta che colleghi l’università al centro”. Altro importante problema è quello dell’allacciamento alla rete fognaria del nuovo padiglione di Economia, un lavoro non ancora realizzato nonostante l’edificio sia stato ultimato ad agosto 2005. E poi il problema dell’alloggio per i numerosi studenti provenienti in particolare dal Piemonte. “Per questo proponiamo convenzioni per affitti agevolati” spiega Acchini.
La scelta di un universitario come referente per il mondo accademico si inserisce nel contesto di “Margherita civica”. “La scelta di dare spazio a persone che vivono e animano Varese è stata fatta con l’obiettivo di aprirsi alla gente” spiega Alessandro Alfieri, responsabile provinciale degli enti locali della Margherita.
“In queste elezioni non conteranno tanto i grossi investimenti in comunicazione, ma la capacità di organizzarsi bene” afferma il capolista della Margherita. ”Nonostante il parziale 40/60 delle politiche, sono convinto che le amministrative ci riserveranno delle sorprese” e motiva: “alle politiche l’elettorato di centrodestra si è mobilitato più per senso di appartenenza, alle amministrative penso che molti, delusi dalla precedente amministrazione, voteranno altri candidati dell’area di centrodestra, come Nicoletti”.
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