Controllo delle acque affidato alla Protezione Civile
Accordo tra Provincia e Regione. L'assessore Campiotti: "Puntiamo a una sempre maggiore prevenzione"
Un’intesa a tutto campo per la prevenzione del rischio idrogeologico. È quanto prevede l’accordo accolto dalla Provincia di Varese e proposta dalla Regione Lombardia e che prevede l’utilizzo delle squadre di protezione civile della Provincia per una serie di interventi che garantiscano non solo la sicurezza del deflusso delle acque ma anche un’adeguata sorveglianza di fiumi e torrenti.
Il “sì” di Varese (il protocollo d’intesa interessa tutte le province lombarde) è stato dato dalla Giunta di Villa Recalcati.
L’intesa prevede che i volontari della Protezione civile provvedano al monitoraggio e alla pulizia dei corsi d’acqua e delle rive (argini e sponde) attraverso il taglio di piante cadute, degli arbusti o la rimozione di materiali e vegetali galleggianti che possono costituire ostruzione al regolare deflusso del torrente o del fiume.
Le sedi territoriali della Regione, in collaborazione con le Province e attraverso i propri uffici, provvederanno ogni anno ad individuare le situazioni più a rischio risolvibili con un intervento mirato e definiranno una scala di priorità anche sulla base delle segnalazioni ricevute dai Comuni e dalle Comunità Montane.
Le Province provvederanno a coinvolgere e a coordinare le organizzazioni di volontariato della Protezione civile sulla base delle necessità di intervento.
Ma alle Province è riconosciuto anche un altro possibile compito: spiega l’assessore provinciale alla protezione civile, Christian Campiotti: «Ho accettato di buon grado la proposta dell’assessore regionale Buscemi per interventi concreti sul territorio. Si punta sempre maggiormente ad una buona prevenzione. Noi chiederemo a Comuni e Comunità Montane e Parchi, di concordare un piano di osservazione del territorio per fornire le indicazioni necessarie alla realizzazione del calendario degli interventi oltre a segnalare eventuali situazioni di rischio immediato, come peraltro già facciamo».
L’accordo riveste una sua non indifferente importanza in quanto consente alle Province di essere ancora più presenti sul territorio, sentinelle – attraverso le squadre di Protezione civile – pronte a dare l’allarme o a segnalare le precarie condizioni di salute di un alveo o dell’ambiente circostante.
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