All’Insubria, giurisprudenza strizza l’occhio alla Svizzera
Presentato nell'aula magna di via Ravasi, il corso di girisprudenza: per il pirmo anno a Varese, per il primo anno di 5 anni
Sono circa una settantina gli studenti svizzeri iscritti alla facoltà di giurisprudenza all’Insubria di Como. E così, l’Università si è attrezzata proponendo una serie di corsi ad hoc sull’ordinamento elvetico, così da preparare anche i giuristi italiani all’esame di stato svizzero.
Questa una delle tantissime novità presentate da Claudia Storti Storchi, preside della facoltà di giurisprudenza dell’Insubria, ai ragazzi intervenuti alla presentazione del corso, una quarantina in tutto, nell’aula magna di via Ravasi a Varese.
Già, perchè la prima importante novità è che da quest’anno giurisprudenza avrà un corso anche a Varese. Si tratta solo ed esclusivamente del corso di laurea in girusprudenza e non quello in scienze giuridiche che proseguirà nella sola sede comasca. La seconda determinante novità al fine della scelta è che giurisprudenza è l’unica facoltà toccata dalla recentissima riforma che l’ha trasformata in corso magistrale di 5 anni con 300 crediti totali.
La preside Storti Storchi ha spiegato ai ragazzi presenti, che la legge è soprattutto logica e ragionamento e non memoria, come molti ritengono. Che è sufficiente imparare una "paginetta" di concetti fondamentali per capire l’impalcatura che aiuterà negli anni a venire, ad affrontare tutti i cambiamenti, le innovazioni, gli stravolgimenti che il mondo giuridico conosce continuamente.
Oltre agli insegnamenti tradizionale, molto importante sarà la conoscenza di una lingua straniera, inglese, tedesco e spagnolo, su cui la preside insiste: «Abbiamo un ufficio internazionalizzazione molto importante che vi consentirà di trascorrere un periodo di studio all’estero, per conoscere meglio altre realtà. Gli studenti comaschi si sono dimostrati poco sensibili a quest’opportunità ma spero che voi sarete più interessati a sfruttare questa opportunità ».
Tra le altre caratteristiche della facoltà, la frequenza che, anche se non obbligatoria, è caldeggiata per affrontare in modo migliore e proficuo il percorso a diretto contatto con i docenti e gli altri compagni. Diverso è il discorso per gli studenti lavoratori per i quali è stato pensato di spalmare il corso in 6 o 7 anni, con uno sconto del 15% sulla seconda rata di iscrizione.
Informazioni e corso di studi sono disponibili sul sito dell’Insubria
www.uninsubria.it
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