Sono un poliziotto. Farò il questore

Matteo Turillo, 57 anni, è il successore di Giovanni Selmin. Viene da Lecco

È un poliziotto. Garbato. Il nuovo questore di Varese, Matteo Turillo, 57 anni a novembre, si è guadagnato i galloni sul campo. Ricordate quella famosa foto degli anni Settanta che ritraeva un giovane a volto coperto che durante una manifestazione in via De Amicis a Milano sparava con la P38? Turillo era lì, presente, dall’altra parte della barricata e indenne, naturalmente.
È nato a Vieste (Foggia), tifa Milan, a differenza dei figli interisti ed è stato arbitro federale di pallavolo. La sua famiglia vive a Milano, lui abiterà a Varese perché non ama fare il «questore pendolare».
Con il suo predecessore, Giovanni Selmin, non c’è stato un vero e proprio passaggio di consegne. Non si sono nemmeno sentiti, nonostante si conoscano dai tempi della Volante di Milano. «Meglio così – dice Turillo – , perché la prima impressione di un luogo è quella che rimane. Se uno te ne parla prima, puo’ influenzarti».

A Varese è in buona compagnia perché c’è il prefetto Roberto Aragno anch’egli proveniente da Lecco. «So fare tutto e quindi niente – dice sorridendo –. In realtà di una cosa sono sicuro:  i miei uomini non hanno bisogno di me. Io invece di loro sì».
Non ha un’agenda di priorità: non sembra preoccuparlo l’immigrazione e tantomeno le presenze ingombranti di Malpensa e della Lega nord. «Avremo un occhio di riguardo per le fasce deboli, anziani e bambini in particolare. Mi piacerebbe istituire un ufficio ad hoc per le problematiche legate alla famiglia. E soprattutto fare molta prevenzione, la gente deve percepirla la sicurezza e la polizia deve stare tra la gente. Riguardo alla Lega io ho sempre avuto buoni rapporti. Per motivi di servizio ho conosciuto Bossi, Castelli, Borghezio, Calderoli. C’è reciproca stima».

Con la stampa dice di avere un buon rapporto (lo dicono tutti all’inizio ndr), anche se in passato qualche scherzetto glielo hanno giocato: «Un giorno a Lecco venne monsignor Milingo. Io andai a trovarlo e lui mi regalò un libro che aveva scritto. Quando scesi c’erano i giornalisti appostati e il giorno dopo partì un’agenzia dove si diceva che la casa del monsignore era stata perquisita ed erano stati sequestrati degli oggetti. Ricordo ancora le telefonate da Roma che mi chiedevano conto di quell’operazione».

Tutti gli eventi

di agosto  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 15 Settembre 2006
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.