«Malpensa imprescindibile per l’economia del Paese»

Marco Airaghi, deputato di An, e Graziano Maffioli, senatore Udc, commentano il rapporto tra lo scalo varesino e il futuro di Alitalia dopo le dichiarazioni di Rutelli e Maroni

«Malpensa è importante per il territorio e per l’economia del Paese». Con queste parole Marco Airaghi, deputato saronnese di Alleanza Nazionale in trasferta di Oslo, dove rappresenta il Parlamento italiano alla Conferenza organizzata dall’Epta sull’energia alternativa, interviene nel dibattito che coinvolge lo scalo varesino, Fiumicino e il futuro di Alitalia: «Non si può prescindere – continua Airaghi – dal ruolo che Malpensa ha nello scacchiere economico italiano e dal ruolo di hub internazionale. Io ho sempre sostenuto l’importanza di incentivare lo sviluppo di Malpensa, non tanto per un interesse campanilistico fine a sé stesso, quanto per esigenze nazionali. Fiumicino non è e non sarà mai il rivale di Malpensa, ruolo che invece possono avere altri hub europei, primi fra i quali quelli tedeschi e francesi. È indubbio che un imprenditore del Nord Italia, la parte produttiva del Paese, che deve viaggiare in Europa oggi sceglie Francoforte e non Roma: per competere a livello europeo non si può prescindere da Malpensa». Sull’ipotesi lanciata da Roberto Maroni di fare una battaglia comune per la difesa dello scalo varesino, Airaghi ha un’idea precisa: «Rilanciare Malpensa è una necessità di tutti – spiega -. Prima di firmare una mozione, voglio leggere il testo. Ma è chiaro che è una battaglia che deve coinvolgere tutti a prescindere dal colore politico. In questi anni c’è stata una forte lobby romana che ha portato acqua al suo mulino, penalizzando Malpensa: è doveroso che ci battiamo per la difesa dell’aeroporto».

 

«È una questione complessa – spiega a sua volta Graziano Maffioli, senatore varesino dell’Udc -. Una soluzione va comunque trovata al più presto e in via definitiva. Innanzitutto si deve decidere cosa fare di Alitalia: penso sia indispensabile liquidare la compagnia come già è stato fatto con Swissair, ripensando il ruolo del Governo nel settore dei trasporti. Se si decide di tenerla in vita, il nuovo piano industriale deve essere severo e rigoroso: ad esempio, se si decide che il personale deve essere trasferito da Roma a Milano, lo si deve fare senza indugi, come fanno tutte le aziende. Per quanto riguarda Malpensa, è da troppo tempo che è sul tavolo la discussione sul futuro dello scalo varesino. La situazione attuale con 2 hub non è più sostenibile, serve maggiore chiarezza sulla gestione aeroportuale lombarda, distinguendo il ruolo di Malpensa anche rispetto a Linate e risolvendo i ritardi infrastrutturali che da troppi anni sono sul piatto. Le responsabilità sono di tutti». L’idea di fare una battaglia comune per la difesa di Malpensa è condivisa da Maffioli: «Ovviamente non firmo una mozione senza leggerla – spiega i senatore Udc- , ma il problema è sentito da tutto il territorio. Ho già discusso con alcuni colleghi del centrosinistra: l’esigenza di chiarire la situazione è comune».  

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Pubblicato il 17 Ottobre 2006
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