Rapiti due operatori umanitari italiani. Uno è di Cardano
Claudio Moroni, psicologo di 36 anni lavora per la Croce Rossa Internazionale. Con lui il milanese Gianmarco Onorato
Due operatori italiani, Gianmarco Onorato di Milano e Claudio Moroni originario di Busto Arsizio e residente a Cardano al Campo, sono stati rapiti oggi pomeriggio a Gaza intorno alle 15,30.
I due uomini stavano dirigendosi verso Gaza da Khan Yunes dove seguivano un progetto in collaborazione con la Croce Rossa Internazionale. Per Moroni si tratta della prima esperienza all’esterno con il ruolo di delegato della Croce Rossa Internazionale, mentre Onorato ha alle spalle numerose missioni in Paesi esteri (tra gli altri Mozambico, Ruanda, Honduras, Bosnia, ex Zaire) ed è il capo della delegazione Cri in Palestina.
«Stiamo lavorando con tutti i nostri mezzi e contatti per ottenere il loro rilascio» ha detto alla agenzia Misna (www.misna.org) Simon Schorno, portavoce del Comitato internazionale della Croce Rossa, precisando che per il momento nessuna sigla ha rivendicato il rapimento. «Moroni e Onorato erano a bordo di un mezzo della Croce Rossa internazionale, con insegne visibili, quando appena usciti da Khan Yunes una macchina gli ha sbarrato la strada» dice ancora Schorno alla Misna. «Ne sono usciti alcuni uomini armati che li hanno caricati in macchina e portati via» aggiunge il portavoce. «I due, dipendenti della Croce rossa italiana, erano arrivati questa mattina a Gaza per seguire un progetto di sostegno psicologico avviato dalla Mezzaluna Rossa e coordinato dall’Icrc».
Il progetto nel quale lavorano Onorato (63 anni) e Moroni (36), si occupa di sostegno psicologico a mamme e bambini a Gaza, Ebron e Betlemme. Secondo quanto riportato da Misna, Onorato è arrivato a Gerusalemme nel marzo scorso con il compito di seguire gli aspetti organizzati del progetto e tenere i rapporti con i colleghi dell’organismo palestinese. Moroni è uno psicologo che si è unito a Onorato lo scorso settembre per una verifica periodica sull’andamento del progetto prima del rientro previsto per il 15 dicembre. Entrambi hanno base a Gerusalemme da dove si spostano per raggiungere le diverse località coinvolte nel progetto, a cui la Croce Rossa italiana da sostegno attraverso l’invio di specialisti e il finanziamento.
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