Un Aermacchi Mb339 “atterra” all’Isis
È arrivato dalla base di Galatina l'aereo che verrà issato sul tetto della palestra una volta rinforzata la soletta, diventando simbolo dell'istituto
L’Isis di Gallarate avrà presto un nuovo simbolo. In linea con la vocazione aeronautica della provincia di Varese, è arrivato da Lecce un Aermacchi Mb 339, aereo da caccia con oltre 5 mila chilometri di volo alle spalle e oltre 23 anni di storia. Un velivolo praticamente intatto, che, dopo la “pensione” forzata, è stato concesso dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare all’istituto gallaratesi, grazie ai buoni uffici della Provincia di Varese: «Un “regalo” che servirà anche agli studenti – spiega il vicepreside dell’Isis Pierluigi Galli -, che potranno osservare il velivolo e studiarne bilanciamento e struttura da vicino». L’aereo arriva come detto da Lecce, più precisamente dalla base dell’Aeronautica di Galatina, storico punto di manutenzione tecnica che ultimamente serve anche macchine provenienti dall’estero: «È un velivolo quasi integro – spiega il Maresciallo
Vito Mele, del 10° RMV di Lecce -, dello stesso tipo di quelli usati dalle pattuglie acrobatiche: cambia solo la livrea. Un gioiello tutto italiano del quale andiamo fieri. Il nostro gruppo è all’avanguardia, siamo come una famiglia e lavoriamo ad occhi chiusi». L’Mb 339 è stato posato a terra nel cortile interno dell’Isis: successivamente, verrà issato sul tetto della palestra, una volta rinforzata la soletta. Il velivolo di progettazione e realizzazione Aermacchi pesa, scarico, 2900 chilogrammi, è lungo 10,60 metri e largo, ali comprese, 10,50 metri: in volo, può raggiungere la velocità di 900 chilometri all’ora. L’esemplare esposto all’Isis di Gallarate non è stato impegnato in guerra, ma è stato utilizzato per esercitazioni e per la scuola di volo della base di Galatina.
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