Giunta, 24 ore per l’accordo ma Forza Italia vuole la pace
Rinviata a martedì il chiarimento nella maggioranza. Riunito il tavolo provinciale degli azzurri
Slitta di 24 ore la verifica di maggioranza a Varese. La riunione tra i partiti del centrodestra era prevista per oggi, lunedì, alle 17. Si svolgerà invece martedì sempre alle 17 a palazzo estense. Il muro contro muro tra Udc e Lega potrebbe però stemperarsi grazie a una mediazione di Forza Italia. L’Udc l’aveva richiesta esplicitamente sabato.
Oggi si è riunito il tavolo provinciale del partito di Berlusconi. La parola d’ordine uscita dalla riunione è "mediazione". E accordo, al più presto. Per Forza Italia, quindi, la crisi deve finire. Il tavolo del collegio commissariale di Forza Italia, una sorta di direzione provinciale che affianca il commissario Antonio Tomassini, è composto dal coordinatore e da sei membri, tutti i big del partito: Buscemi, Cattaneo, De Wolf, Ermolli, Bottini, Caianiello .
Proprio il senatore Tomassini spiega che tutti sono d’accordo nel sostenere una linea di condotta che vada verso una composizione della crisi. "Saremo i garanti della pari dignità – spiega Tomassini – ma saremo anche fedeli al sindaco, perché ha ben operato e ha rilanciato una forte progettualità per la città". Tomassini spiega di aver già parlato con il coordinatore nazionale Sandro Bondi e con Maria Stella Gelmini coordinatrice regionale. La linea dunque è tracciata, e la delegazione varesina "ha piena autonomia nelle sue decisioni” sempre nel solco della linea espressa oggi. “Il nostro partito si presenterà alla verifica con uno spirito di composizione – spiega il senatore – le richieste dell’Udc in parte sono accettabili, altre un po’ meno" e proprio per questo ci vuole una mediazione "che è un nostro diritto, ma è anche un nostro dovere".
Una posizione, quella di Forza come mediatore e garante, che piace all’Udc. Il partito di Casini sabato aveva chiesto un intervento deciso dei forzisti per intercedere a fronte di una intransigenza del gruppo leghista: "Siamo molto soddisfatti della risposta di Forza Italia – spiega Christian Campiotti, portavoce dei centristi in questo delicato passaggio politico – d’altronde fin dall’inizio il capogruppo del loro partito, Aldo Colombo, si era adoperato per trovare una composizione unitaria". Rimane da valutare se la Lega assumerà ancora una posizione forte e intransigente, come paventato in questi giorni, o se al momento di sedersi al tavolo potrà fare qualche piccolo sacrificio in nome della pace. L’Udc intanto mette un punto fermo: il suo assessore non si tocca. "Se Gregorio Navarro se ne va se noi usciamo dalla giunta – sottolinea Campitoti – se invece troviamo un accordo non vedo perché si debba insistere su di lui, che ha ben operato e che non è certo nell’occhio del ciclone".
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