“Informarsi” per conoscere le novità sull’Iva
L'elenco clienti e fornitori e il rimborso dell'imposta pagata sulle auto aziendali al centro di un incontro organizzato dall'Unione Industriali
Da una parte l’ennesimo scoglio burocratico che dovranno affrontare le imprese, quello relativo al ripristino dell’elenco clienti e fornitori, andato in soffitta più di dieci anni fa. Dall’altra la possibilità di rivedersi rimborsata, ma solo in parte, l’Iva pagata sulle auto aziendali a partire dal gennaio del 2003. Una cattiva notizia e una non troppa buona. O almeno meno buona del previsto. Entrambe relative all’imposta sul valore aggiunto, entrambe oggetto di un incontro che si è svolto questo pomeriggio nella sede di Varese dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese. Sul tavolo dei relatori gli esperti dell’Area Fiscale e Societaria dell’Unione Industriali. Di fronte a loro, numerosi imprenditori. Tutti interessati alle novità in materia d’imposta sul valore aggiunto spiegate durante l’appuntamento che si inquadra nell’ambito del Programma “inFORMARSI”, corsi gratuiti di aggiornamento per le imprese associate.
I cambiamenti della normativa sull’Iva sono stati molti nell’ultimo periodo. A intervenire sulla legislazione italiana è stata anche una sentenza della Corte di Giustizia Europea che ha messo fuorigioco lo Stato Italiano sul fronte dei rimborsi Iva per le auto aziendali. I limiti imposti fino all’anno scorso sono stati riconosciuti illegittimi dai giudici del Lussemburgo. Si aprono dunque le porte del rimborso, che, però, non saranno spalancate. Da qui la mezza buona notizia: il tetto, in un recente decreto del Governo, è stato fissato al 40% dell’Iva pagata durante il periodo che va dal primo gennaio del 2003 al 13 settembre del 2006. Occorre, però, compilare un apposito modello. Come, è stato spiegato durante l’incontro.
Fin qui, seppur limitata, la possibilità di un rimborso, ma le novità, in fatto d’Iva, celano anche cattive sorprese per i titolari d’impresa. Come quella contenuta nell’ultima legge finanziaria che ha reintrodotto quell’elenco clienti e fornitori abolito nel 1994. Un altro, l’ennesimo, adempimento da assolvere nella gestione quotidiana. Una barriera che l’Unione Industriali ha cercato di rendere meno ardua da superare affrontando nel dettaglio la nuova normativa. Per essere almeno preparati.
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