L’Ulivo cala il tris per le provinciali
Adriana Scanferla, Vincenzo Barletta e Gianmario Mercante i tre candidati per i collegi 15, 16 e 17 alle prossime elezioni per Villa Recalcati
Passione, ascolto e attenzione al territorio. Sono queste le
ricette dei tre candidati consiglieri dell’Ulivo nei collegi 15, 16 e 17 per le prossime elezioni provinciali, rispettivamente Adriana Scanferla, Vincenzo Barletta e Gianmario Mercante. Tre assi nella manica del candidato presidente Mario Anastasio Aspesi, tre elementi scelti ad hoc per racimolare voti in un’area storicamente ostile al centrosinistra.
La lista unitaria dell’Ulivo è frutto della coesione fra quattro elementi (Ds, Margherita, Sdi e Repubblicani Europei), che nella scorsa tornata elettorale si presentarono divisi: «La lista unica è una scelta
vincente – spiega Dario Terreni, coordinatore del comitati per la lista unitaria -. L’obiettivo è intercettare il 38 per cento di elettori che non è andato a votare le ultime elezioni. Aspesi sta facendo un lavoro egregio, mettendo l’ascolto al centro della sua campagna elettorale: il territorio e la gente tornano protagonisti. Il fatto di trovarci qui nella sede Acli di Gallarate non è casuale: l’Acli è un punto di riferimento ricco di valori, una testimonianza importante e una guida per la politica».
Gianmario Mercante dei tre candidati dell’area gallaratese è il più
esperto politicamente parlando: consigliere provinciale di minoranza uscente, già sindaco di Cavaria con Premezzo, pronto a mettere a disposizione la propria esperienza per un progetto nuovo ed intrigante: «La campagna di Aspesi, basta sull’ascolto delle istanze della gente mi piace e molto – spiega il dirigente scolastico di Itis e Ipsia di Gallarate -. Io parto da quanto di buono messo insieme in cinque anni di opposizione a Villa Recalcati: presentarci uniti è un ottimo punto di partenza, essere credibili su tanti punti dove il centrodestra ha lasciato a desiderare, dall’Ato al piano rifiuti fino al lungo discorso su
infrastrutture e Malpensa sarà la nostra forza». Vincenzo Barletta è un politico scuola Dc: nato nel 1947 a Ctania, si trasferì 30 anni fa a Gallarate: «Amo la nostra provincia e soprattutto la gente che mi accolto e dato da lavorare – spiega -. I temi sul piatto sono tanti, io sono convinto che la capacità di aggregare forze e valorizzare le ricchezze del nostro territorio sarà fondamentale per l’Ulivo. Io non ho altri interessi, se non quello di fare il bene dei cittadini: spero che gli elettori ne tengano conto». Adriana Scanferla è la pasionaria del gruppo: diossina da sempre dopo essere transitata nei giovani comunisti e poi nel Pds,
si batte da una vita con tenacia per i diritti delle donne e dei più deboli: «A mio parere – spiega – il tema dell’ambiente è quello più caldo in quest’area della provincia. Non si può più tollerare una situazione del genere, all’interno della quale la politica ha abdicato, lasciando che le cose andassero per conto loro, senza un governo e senza coordinazione. Il tema ambientale viaggia parallelo al concetto di democrazia di un popolo, è ora che anche ci si renda conto».
A fare da “nume tutelare” ai tre il candidato presidente Mario Aspesi, impegnato a concludere il giro di incontri conoscitivi con la gente in tutta la provincia, preludio per la vera e propria campagna elettorale per Villa Recalcati: «Abbiamo fatto 21 incontri e entro domani saranno 22 – commenta -.
Mi rincuora vedere la passione e l’impegno dei candidati consiglieri, dopo quelli di Varese ecco i tre del gallaratese: sono loro il valore aggiunto di questa campagna. Nel territorio emerge la voglia di provarci, di dare una svolta decisa al modo di fare politica. Ci sono temi irrisolti di una gravità estrema, come il mancato accordo sull’Ato che fa perdere milioni di euro alla provincia: non posso essere contento di quello che ha fatto questa maggioranza. Noi ci proviamo, ascoltando tutti e tutto: magari non sarà questa volta, ma perché non questa volta?». Aspesi concluderà il suo giro di incontri con la gente il prossimo 26 marzo al Cinema Teatro Nuovo a Varese: «In quella sede, insieme al professor Amadori e ad un ospite a sorpresa, tireremo le fila di questa prima fase per poi passare dall’ascolto al programma». E a chi lo saluta con il consueto in bocca al lupo, il candidato del centrosinistra per la Provincia risponde: «Che viva il lupo». Un modo nuovo di fare politica e interpretare le cose.
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