Anziani mai più soli e depressi grazie a un corso di ginnastica
L'Uisp, in collaborazione con l'Asl, il Comue di Varese, l'Ispe e due residenze per anziani, ha lanciato il progetto "la ginnastica a domicilio"
Soli, spesso stanchi e demotivati. Perché, allora, non coinvolgerli proponendo loro un corso di "ginnastica dolce"? È quello che avviene già in 16 città italiane e che anche a Varese è diventata realtà grazie ad un accordo che lega Uisp, ente di promozione sportiva riconosciuta dal CONI, Azienda sanitaria, Comune di Varese, Ispe Valcuvia, istituzione della Comunità montana, associazione di volontariato Auser, e due residenze per anziani, la Fondazione Molina e la Fondazione Longhi Pianezza.
Il progetto si chiama "La ginnastica a domicilio" e coinvolge attualmente 12 anziani, ospiti delle Fondazioni Molina e Longhi-Pianezza, e 4 persone nel comune di Vedano Olona, mentresi stanno cercando altri finanziamenti che permettano di allargare l’iniziativa.
In pratica, "la ginnastica a domicilio" è un servizio di ginnastica dolce che personale qualificato della Uisp propone due volte alla settimana per un periodo di quattro o sei mesi ad alcuni anziani, sotto la supervisione dei medici di medicina generale.
Lo scopo di questo progetto è quello di portare la ginnastica dolce al domicilio delle persone anziane, che stanno per entrare in quell’area del disagio caratterizzata da problemi legati a difficoltà motorie e a volte anche di solitudine.
In particolare, destinatari dell’iniziativa sono tutti gli anziani che: non dipendono totalmente dai servizi, ma hanno bisogno di un sostegno legato a servizi alla persona (domiciliarità leggera), con evidente perdita di riserva funzionale, depressi e soli, che denunciano una perdita di fiducia legata a incidenti o cadute con strascichi psicologici o insicurezze psicofisiche, in età avanzata, che usufruiscono di assistenza domiciliare (spesa, pagamento bollette, accompagnamento ecc).
La "Grande età" in molti casi è vista come un limite, l’anticamera dell’invecchiamento effettivo e di molte malattie correlate, la rinuncia ad utilizzare il proprio corpo sia con il movimento vero e proprio sia come tramite di comunicazione con gli altri ,con contatti col mondo circostante, questo progetto vuole ribaltare la prospettiva favorendo l’inclusione sociale.
"La ginnastica a domicilio" non ha nulla a che vedere con la fisioterapia, che si occupa di interventi mirati a seconda della patologia evidenziata dal medico.
Il progetto è stato avviato grazie ad un finanziamento iniziale concesso da Fondazione Comunitaria del Varesotto, ma si cercano ulteriori risorse per allargare il numero dei possibili fruitori.
Spetterà al Comune di Varese e all’Ispe il compito di valutare i requisiti di quanti faranno richiesta del servizio, mentre l’Auser promuoverà l’iniziativa facendola conoscere ai possibili destinatari e offrirà supporto nell’organizzazione dei corsi. Il progetto si svolgerà sotto la supervisione dell’Azienda sanitaria locale.
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