L’Ospedale avrà una nuova Radioterapia
Questa mattina la posa della prima pietra e la presentazione del progetto alla presenza dei vertici dell’Azienda Ospedaliera e delle principali autorità del territorio
Ottocento metri quadrati, disposti su due piani, dotati di due bunker di cemento armato, un acceleratore lineare e un apparecchio per la brachiterapia, per un costo di quattro milioni di euro: è l’identikit del Centro di Radioterapia di cui sarà dotato l’Ospedale di Saronno e per il quale, oggi, con una cerimonia ufficiale, è stata posta la prima pietra. I lavori nel cantiere, situato di fronte al Padiglione Marrone, sono stati infatti avviati nei giorni scorsi.
Il progetto, presentato questa mattina in aula Morandi alla presenza del Direttore generale dell’Azienda Pietro Zoia e dei vertici dell’Azienda e del presidio nonché di numerose autorità del territorio, che prevede la realizzazione della nuova Unità operativa è coordinato dal dottor Stefano Bracelli, primario di Radioterapia dell’Azienda Ospedaliera, e realizzato con un gruppo di lavoro di cui fa parte anche il dottor Claudio Verusio, primario dell’Oncologia Medica del presidio saronnese.
Il Centro consentirà nel prossimo futuro di potenziare l’ospedale sul fronte della cura dei tumori e, allo stesso tempo, di creare un ulteriore e importante tassello nell’ambito della Rete oncologica regionale. Il tutto sarà finanziato con fondi della Regione Lombardia pari a 4milioni di euro.
La posa della prima pietra della Radioterapia è stata anche l’occasione per presentare il nuovo guardaroba dell’ospedale, dove è stato allestito il rinfresco, la cui realizzazione è costata 200mila euro circa.
La Radioterapia dell’ospedale di Saronno, che si prevede sarà realizzata in circa 24 mesi dall’inizio dei lavori, diventerà un punto di riferimento per i pazienti del territorio. La struttura di piazzale Borella, infatti, è dotata dell’Unità Operativa di Oncologia Medica, operativa a pieno regime da oltre quattro anni, esclusivamente dedicata alla cura dei tumori (con circa 600 pazienti l’anno), ma attualmente si “appoggia”, in ambito aziendale, per le cure radioterapiche al presidio di Busto Arsizio.
La decisione di realizzare un Centro di Radioterapia nel presidio saronnese risale al 2004, quando l’Azienda Ospedaliera presentò in Regione il progetto che ora sta divenendo in realtà, e venne presa in funzione di due considerazioni fondamentali: la prima relativa alla diffusione della patologia tumorale, la seconda relativa alle competenze specialistiche già esistenti in ospedale.
La creazione della struttura è legata dunque a quanto si evince dai dati del Registro Tumori della provincia di Varese – la Provincia con la più alta incidenza di neoplasie in Italia -, che evidenziano che nell’ambito di una popolazione di 700mila abitanti, in pratica quella compresa nell’area che si estende da Desio a Saronno e da Rho a Turate, è ipotizzabile l’insorgenza di 1.600 nuovi casi all’anno, di cui 800 potrebbero necessitare di trattamento radioterapico. Inoltre, l’ospedale può contare su elevate competenze mediche che consentono di affrontare la cura dei tumori con un approccio multispecialistico, elemento insostituibile quando si decide un piano di cura con la Radioterapia.
“L’avvio dei lavori – ha detto il Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Pietro Zoia – è frutto di un intenso lavoro d’équipe e rappresenta il primo passo per fornire servizi in ambito oncologico sempre più specialistici e all’avanguardia. A questi si aggiungono a Saronno elevate competenze mediche che consentono di affrontare la cura dei tumori con un approccio multidisciplinare”.
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