Inchiesta su Sogliano: “Movimenti di denaro da chiarire”
Primi risultati delle perquisizioni, la procura accellera i tempi
Movimenti di denaro, per milioni di euro, su cui vi sarebbero molte cose da chiarire, sia in Italia, che all’estero. E’ su questo punto che i magistrati varesini stanno stringendo i tempi, dopo il blitz di ieri verso le società del gruppo di Riccardo Sogliano; perquisizioni scatate ieri a Varese, Milano, Roma, Parma e Reggio Emilia.
«Abbiamo sequestrato molto materiale interessante – spiega il procuratore Maurizio Grigo – sia cartaceo che telematico, anche con riferimenti all’estero e ora lo esamineremo».
Le perquisizioni sono finite oggi, la Guardia di finanza sta raccogliendo il materiale di prova e facendo un punto della situazione; il procuratore capo Maurizio Grigo fa luce su alcuni punti dell’indagine, seppur coperta da segreto istruttorio, e che avrebbe messo gli occhi, tra l’altro, sulle richieste di finanziamento al Varese calcio e all’imbarcazione «+39».
Sogliano si è già difeso spiegando che è tutto fatturato fino all’ultimo centesimo, ma dalla Procura si accende un riflettore su un punto caldo dell’inchiesta: «C’è un movimento di denaro ingente nei conti che abbiamo controllato, ci sono degli aspetti che vanno chiariti – spiega il procuratore Maurizio Grigo – milioni di euro che attirano l’attenzione, specie nel periodo 2005 e 2006, bisogna insomma capire da dove arriva questo denaro, con quali finalità e dove va a finire».
La procura lavora da tempo e un check accurato sui conti bancari di queste società è stato effettuato, si apprende, prima che partissero le ultime perquisizioni.
L’indagine nasce da una costola dell’inchiesta sul banchiere Fiorani, che raccontò ai magistrati milanesi di aver cercato di dare 50mila euro al parlamentare leghista Giancarlo Giorgetti. La somma fu rifiutata e l’onorevole, secondo Fiorani, avrebbe detto: «se vuoi dai una mano al Varese». Sogliano ha ribadito che invece non arrivò un soldo. Circostanze, queste, già note. Mentre dalla procura è no comment, al momento, su altri filoni di indagine che starebbero seguendo i pm.
Di certo, c’è il fatto che vi sono diversi indagati, e che i reati ipotizzati sarebbero ben più di uno.
L’inchiesta riguarda reati di natura fiscale tra cui il riciclaggio, reato che è stato contestato a Riccardo Sogliano, nel provvedimento di notifica delle perquisizioni nella sua abitazione di Galliate Lombardo. Il patron del Varese respinge tutte le accuse e si dice tranquillo.
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