Indagine dopo le “denunce” di Cherubino. I pm: lo ascolteremo
Aperto un fascicolo sulle condizioni igieniche al circolo, la procura prende le mosse dalle interviste del preside di medicina
Potrebbe essere ascoltato nei prossimi giorni dai pm della procura di Varese il professor Paolo Cherubino, il preside di medicina che con la sua denuncia sullo stato igienico del nuovo ospedale ha provocato l’apertura di un fascicolo di indagine affidato al pm Raffaella Zappatini. Lo ha confermato il procuratore capo di Varese Maurizio Grigo, che tra l’altro è anche consulente del servizio sanitario nazionale. Cherubino aveva parlato tra l’altro dei disagi organizzativi legati al trasferimento nel nuovo monobloco dell’azienda ospedaliera. Un’operazione che in prima battuta era stata caratterizzata da buoni risultati nello spostamento dei pazienti ma che con l’andare del tempo sta evidenziando alcuni disagi di non poco conto: dal rumore della centrale di refrigerazione, fino al funzionamento della centrale di sterilizzazione degli strumenti, su cui proprio ieri è intervenuta, con una ispezione, l’Asl di Varese.
Proprio su questo punto aveva insistito il professor Paolo Cherubino, parlando di due episodi in cui ai medici, in sala operatoria, sono giunti strumenti non sterilizzati. Il procuratore ha chiarito che gli approfondimenti della procura sono al momento senza indagati e senza reati ipotizzati. "Le sale chirurgiche funzionano a ritmi rallentati – aveva dichiarato Cherubino a Varesenews – Ci sono problemi con il sistema di sterilizzazione: da quando è diventato centralizzato si stanno verificando i problemi. Le nostre caposala devono cercare i propri strumenti tra migliaia di oggetti, c’è poi l’attesa che è di almeno sei ore. A noi – aveva continuato – è capitato di aprire una scatola e di trovare la strumentazione ancora sporca, a neurochirurgia ne è arrivata una non sterilizzata". Il direttore generale Carlo Pampari aveva ammesso le difficoltà della struttura sanitaria: «Siamo in ritardo con la soluzione – aveva a sua volta affermato il direttore generale in una intervista a Varesenews – Questa è una situazione angosciosa. Il progetto prevedeva una centrale di sterilizzazione. Credevamo di aver individuato due partner adeguati, ma ancora oggi non abbiamo centrato l’obiettivo. Circa gli episodi segnalati dal professor Cherubino stiamo facendo una ricerca per capire a che periodo si riferiscono».
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