Passano l’esame dell’Asl i piani ferie degli ospedali
Al termine del'incontro con tutte le strutture ospedaliere accreditate, il direttore sanitario dell'Asl giudica positivamente l'organizzazione estiva
L’Asl approva i piani ferie delle aziende ospedaliere varesine: per l’estate l’offerta di posti letto sarà adeguata.
Il giudizio è stato espresso dal direttore sanitario Fabio Banfi al termine della riunione a cui erano state invitate tutte le strutture accreditate.
Sotto speciale osservazione era l’organizzazione estiva dell’azienda varesina che, agendo in regime di monopolio nel nord della provincia, deve garantire un’assistenza adeguata pur rispettando il diritto alle ferie dei proprio dipendenti, così come i riposi compensativi che stanno mettendo in difficoltà molte aziende.
«Il Circolo chiuderà alcuni posti letto – ha spiegato il dottor Banfi – salvaguardando, però, le aree internistiche e quelle critiche. Uguale attenzione c’è stata per il materno infantile del Del Ponte e i posti letto degli ospedali del Verbano e di Cuasso, i quali, come lo scorso anno, non registreranno chiusure».
Come ha annunciato l’Azienda Ospedaliera; al Del Ponte il totale dei posti letto scenderà da 189 a 166 nel solo mese di agosto, per ritornare a 189 già in settembre.
Al Circolo viene confermata la disponibilità di posti:
– in tutte le Terapie Intensive, sia Generale che Specialistiche, oltre il Centro Trapianti
– nelle unità Specialistiche di area medica di riferimento per il territorio quali l’Oncologia, la Nefrologia, la Gastroenterologia e le Malattie Infettive, nonché la Psichiatria.
Per quanto concerne le Unità Operative correlate al sistema dell’Emergenza Urgenza si è proceduto a contenere le riduzioni degli ambiti internistici in cui, rispetto allo scorso anno, risulta inferiore sia la durata delle chiusure che la loro consistenza numerica. Tra i reparti delicati non rientra la traumatologia, reparto particolarmente sotto pressione nei mesi estivi, il cui potenziamento è rinviato alla fine del periodo estivo. Meno problematica appare, infine, la situazione dell’area riabilitativa, dove esistono alternative private accreditate che possono sopperire alla riduzione di attività dell’ospedale
Più tranquilla appare la situazione nel sud della provincia dove la molteplicità di offerte permette alle strutture maggior margine di manovra: a parte la Santa Maria che chiuderà l’area operatoria per il rinnovo delle sale chirurgiche, la Mater Domini fermerà il piano dedicato all’attività programmata, mentre le due aziende di Gallarate e di Busto hanno organizzato la turnazione per permettere il godimento delle ferie al personale garantendo un’assistenza comunque adeguata.
«È chiaro comunque – conclude il dottor banfi – che in caso di iperaffluso per caldo eccessivo o per altre variabili esistono dei piani di emergenza che arrivano a prevedere anche l’immediata riapertura dei posti letto»
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