Albergo a Capolago, Polita: “Andiamo avanti”
I costruttori avevano chiesto una risposta dal comune entro il 16 luglio, ma hanno ottenuto una dilatazione dei tempi dai fornitori
«Il comune ci deve dare una risposta entro il 16 luglio». Era l’ultimatum dei Polita, per la costruzione di una albergo a Capolago. I costruttori gettano la spugna? No. Il giorno dopo la scadenza, i Polita annunciano che possono andare avanti. «Abbandoneremo solo quando non saremo più in grado di garantire il rispetto dei tempi – spiega Sandro Polita – da quel giorno ci toccherà dire che il progetto non si può più fare, ma ora siamo ancora in tempo. I nostri fornitori ci hanno garantito che riusciranno a finire i lavori in tempo anche se ritardiamo a confermare gli ordini di un paio di settimane, persino ad esempio ai bagni prefabbricati».
Dunque i Polita hanno deciso di non forzare la mano e fino a che ci saranno i tempi rimangono in corsa. La situazione è questa. Il gruppo immobiliare ha deciso di costruire l’albergo da 80 camere a Capolago e ha presentato il progetto in comune. Contestualmente ha richiesto che venga inserito nei progetti dei mondiali di ciclismo, così come hanno già fatto altri 5 hotel, 3 di nuova fabbricazione e due che propongono ampliamenti. Tutti progetti che vengono realizzati con una variante di scopo fatta dal commissario Guido Bertolaso e che non passano dal consiglio comunale.
Polita rimane ottimista: «Siamo in contatto con la Regione e la Provincia per tutte le autorizzazioni e devo dire – continua il costruttore – che nessuno ci hanno detto che il progetto sia sbagliato e senza speranze. Mi sembra che gli esperti stiano dando delle valutazioni interessanti sul nostro impatto ambientale e che dunque si possa sparare ancora». La parola rimane dunque al comune di Varese che deve decidere se come e quando inviare questo progetto alla commissione che gestisce il piano delle opere dei mondiali. Il sindaco Attilio Fontana ha semplicemente chiesto che il terreno sia libero da ogni vincolo sovracomunale, prima di poter eventualmente prendere una decisone, Polita rispende che si sta muovendo in tal assenso, aggiunge che è ancora in tempo per rispettare i tempi e infine rilancia: «E’ il primo intervento in cui un provato offre un milione e mezzo di opere pubbliche senza realizzare un centro commerciale e un supermercato».
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