Albergo a Capolago, Polita: “E’ tutto ok, il sindaco decida”
Presentato il progetto dopo i cambiamenti voluti dal comune. Offerti un milione e mezzo di euro in opere pubbliche. Ultimatum: entro il 16 luglio una decisione
Ci metteranno l’edera, faranno un laghetto, lo sposteranno dalla strada, daranno al comune un milione e mezzo di euro. Tutto quello che volete, ma l’albergo lo vogliono fare. Ad ogni costo. L’hotel di Capolago è stato presentato oggi in comune. Sandro Polita, insieme al fratello Antonello, e al padre Adriano, ha depositato un progetto riveduto e corretto e chiarisce: «Noi abbiamo fatto tutto quello che ci hanno chiesto in comune, ora tocca a loro decidere; i tempi tecnici ci sono, è solo una decisione politica». Sulla carta, infatti, l’albergo di Polita può ancora essere approvato. Bertolaso lo può inserire quando vuole nella variante dei mondiali a patto che serva alla manifestazione e vi siano i tempi tecnici: «Abbiamo bisogno di una risposta entro il 16 luglio – sottolinea Polita – la costruzione potrebbe iniziare entro il primo novembre, l’albergo sarebbe pronto il 30 agosto 2008. Lo faremo con dei sistemi prefabbricati, costa di più, ma è molto veloce».
Ma perché dire di sì a questo progetto? Secondo i costruttori ci sarebbero almeno quattro ragioni. Primo, darebbe posti letto ai mondiali: 80 camere in tutto. Secondo, servirebbe anche al turismo congressuale con una sala da 130 posti. Terzo, darebbe opere per la pista ciclabile: come un centro servizi con bagni, bar e noleggio biciclette tenuto dagli stessi proprietari dell’albergo. Quarto, darà un’alternativa al parcheggio previsto i via Corridoni con 900 posto auto che dopo i mondiali saranno ridotti a soli 130. Quello di Capolago è il quarto nuovo hotel che chiede l’applicazione della variante dei mondiali dopo quelli all’ippodromo, allo stadio e a Cartabbia: «Ma il nostro albergo è riduttivo metterlo a pari degli altri perché noi offriamo un pacchetto di notevoli opere gratuite».
E la città che dice? «Il sindaco non può dire che deve decidere Bertolaso, dovrà in qualche modo rendere una posizione» afferma Polita. Che rivolge anche una protesta verso gli uffici: «Siamo esterrefatti per l’atteggiamento tenuto dal dirigente dell’urbanistica nei nostri confronti». E poi un commento sul progettista, Giorgio De Wolf, ex vicepresidente e assessore al territorio della Provincia: «E’ ovvio, ha competenze specifiche anche perché maturate all’interno della Provincia, abbiamo scelto lui, come gli altri, perché portava soluzioni».
Polita ha mostrato alla stampa tutto quello che ha in mano. 80mila metri quadri di terreno totale. Un albergo da 80 camere su due piani. 1600 metri quadri di edificio. Una sala ristorante e una sala congressi da 130 posti. Un parcheggio da 130 posti fissi, più 600 posti solo per i mondiali, che sarà smantellato subito dopo. 11mila metri quadri utilizzati per opere di pubblica utilità. La destinazione urbanistica è attualmente adibita a produzione zootecnica, edificabile sì, ma per magazzini agricoli. E i soldi? I Polita hanno già acceso una fideiussione da 300mila euro e hanno le garanzie delle banche. «Stiamo rispettando gli impegni assunti in occasione dell’incontro del 25 giugno» dicono i costruttori. Questo è tutto, signor sindaco, che si fa?
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