Nasconde “ovuli” di ecstasy, spagnola in manette
Era il corriere di un rave party. Non ha retto alla perquisizione degli agenti della Volante
Era il corriere della droga destinato a un rave party.
Lavoro pericoloso, quello del corriere, e spesso umiliante. Lo sa bene la giovane arrestata ieri, domenica 8 luglio, dalla squadra Volante della Questura di Varese, una spagnola di 28 anni sorpresa con circa 40 grammi di sostanza stupefacente sintetica, l’Ecstasy, "mdma" per la precisione.
La droga era in polvere, suddivisa in 29 dosi contenute in altrettante bustine di plastica, il tutto era sistemato all’interno di un involucro di cellophane protetto da due profilattici. “Sistema” più che collaudato e utilizzato da persone disposte a tutto per denaro, anche ad ingoiare etti di ovuli che poi dovranno espellere a cucchiate di olio di ricino. In questo caso, però, la spagnola aveva scelto un nascondiglio più sicuro anche se altrettanto pericoloso: una parte del suo apparato riproduttore, la vagina.
La donna è stata fermata, durante un servizio notturno mirato al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti a Varese, mentre si trovava a bordo di un camper insieme a un cittadino portoghese di 22 anni e due cittadini italiani, residenti in provincia, di 30 e 31 anni.
La ragazza non ce l’ha fatta però a reggere la perquisizione e il nervosismo l’ha tradita, la tensione per quello che nascondeva era talmente alta che ad un certo punto ha cominciato ad accusare conati di vomito.
L’attenzione degli agenti delle Volanti si è concentrata su di lei e dopo aver perquisito il camper e tutti gli occupanti, la Polizia l’ha trasportata all’ospedale Del Ponte. La spagnola è stata sottoposta ad un’ecografia e a quel punto “il nascondiglio” è apparso sullo schermo e la droga recuperata.
Nel corso della notte è stata sottoposta a perquisizione domiciliare l’abitazione di un cittadino italiano residente a Varese che aveva ospitato la donna negli ultimi due giorni: nella casa gli agenti hanno trovato una dose di droga, forse ceduta in precedenza dalla giovane al varesino.
La sostanza è stata posta sotto sequestro e dai primi accertamenti risulta essere prodotta nei Paesi Bassi.
La donna è giunta due giorni fa da Londra con volo aereo ed è probabilmente riuscita ad introdurre in Italia la sostanza nascondendola sempre nel suo corpo, riuscendo così a superare i controlli aeroportuali. La sostanza sarebbe stata molto probabilmente smerciata nei pressi di Udine, dove è da poco tempo in corso un festival di rilievo internazionale e dove i quattro erano diretti.
Al termine delle operazioni la donna è stata portata nel carcere femminile di Monza dove si trova per il reato di traffico di sostanze stupefacenti. L’ospite varesino è stato, invece, segnalato alla locale Prefettura come assuntore.
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