L’idea per una gita? Il caro, vecchio Mottarone
Riscopriamo la montagna che sovrasta il Verbano e il Lago d'Orta, con i suoi 1.491 metri raggiungibili con la strada panoramica
Queste settimane di agosto sono le migliori per i turisti che vogliono scoprire i gioielli meno conosciuti ma sempre molto attraenti del Lago Maggiore.
Fra le “perle” che solitamente non entrano nel giro delle manifestazioni estive, oggi parliamo del Mottarone, che si eleva sul Lago Maggiore con i suoi 1.491 metri.
Situato tra il lago d’Orta e il Verbano, è considerato uno dei più bei balconi naturali del Piemonte. Dalla sua vetta infatti, offre ai visitatori la possibilità di godere di un panorama unico che spazia dai laghi alle Alpi alla pianura, immersi in una natura entusiasmante tra prati, ruscelli e boschi centenari.
Il Mottarone sorge esattamente alle spalle di Stresa ed è raggiungibile grazie alla strada panoramica Borromea o alla funivia Stresa-Alpino-Mottarone.
Chiamato fino all’Ottocento Margozolo, attrasse l’attenzione della famiglia Borromeo fin dal 1623, anno in cui Carlo III Borromeo, attraverso una campagna di acquisti, si assicurò la proprietà di 27 pascoli, mediante esborso di 2.620 lire imperiali, una somma ingente per quei tempi.
Nei secoli le cure della famiglia proseguirono, fino alla realizzazione di una strada agricolo-forestale e turistica progettata dal principe Vitaliano Borromeo (1892-1982) e dall’amministratore Pier Maria Vallenzasca.
Affiancata dapprima da una ferrovia a cremagliera, poi smantellata, la strada si snoda per 9 chilometri e raggiunge quota 1350, con un dislivello di 520 metri e una pendenza media del 6,75%.
Aperta tutto l’anno e sempre rigorosamente ben mantenuta, permette passeggiate in scenari sempre mutevoli nella bella stagione e sport invernali in campi ben attrezzati.
Attraverso la strada panoramica il visitatore costeggia prati, torrenti, boschi centenari mentre arrivato sulla cima può ammirare vedute entusiasmanti: il lago Maggiore, i sette laghi prealpini, la pianura padana e la cerchia delle Alpi italiane e svizzere. Un itinerario che val la pena scoprire e far conoscere.
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