Referendum elettorale, firmatari anche 800 saronnesi
La soddisfazione del Comitato locale per l’iniziativa popolare che ha raccolto oltre 500 mila firme in tutta Italia
riceviamo e pubblichiamo
Il referendum elettorale si farà. Le 500mila firme necessarie sono state raccolte e anzi c’è anche il margine di sicurezza. Appena è stato possibile sfondare il muro del silenzio – determinato da concomitanti altre questioni, da un’iniziale gap di credibilità e dalla scarsa attenzione mediatica – i cittadini sono accorsi a firmare con numeri che ricordano la stagione referendaria dei primi anni Novanta. Dopo più di 15 anni ci si riprova. La strada è ancora lunga ma fermare la riforma della politica contro la frammentazione per un sistema delle decisioni collettive che funzioni non sarà possibile. A nome del Comitato di Saronno per il Referendum Elettorale desidero ringraziare prima di tutto gli 800 cittadini di Saronno e con loro i volontari che hanno reso possibile tutto ciò. Vorrei ringraziare anche quegli uomini e quelle donne di partito che hanno avuto la lungimiranza, ma anche il coraggio politico di spendersi in questa battaglia quando sembrava davvero un’impresa difficile. E’ stata e sarà una grande battaglia bipartisan, per costruire al di là degli schieramenti, una democrazia che funzioni. Di fronte ad una politica inceppata e includente sulle riforme, i cittadini non si sono limitati all’indignazione e all’invettiva. Si sono domandati cosa potessero fare per il proprio paese e l’hanno fatto. E’ stata durissima perché le resistenze sono state enormi. Mi auguro che il capitale accumulato venga gelosamente tutelato e che il nascituro Partito democratico insieme alle altre organizzazioni che si sono impegnate, sappiano non disperdere il potenziale di riforma che i cittadini hanno messo (anche) a loro disposizione. Niente pasticci per evitare il referendum! Qualsiasi legge dovrà rispettare di questo il contenuto sostanziale. Vorrei concludere riprendendo un passaggio di Giovanni Guzzetta che dice “Ai tanti profeti di sventura, soprattutto nella politica, che scommettevano sul nostro fallimento e sul disincanto dei cittadini, voglio dire questo: l’Italia merita assai più del loro cinismo tra due guanciali!
Oggi si è accesa una fiammella di cambiamento. Sono sicuro che gli italiani non lasceranno che si spenga”.
Grazie ancora a tutti.
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