Sequestrate oltre mille serigrafie false di Guttuso
Operazione dei carabinieri di Palermo e Trapani: tre denunciati. Valore di mercato: 1,4 milioni di euro. Attività dei militari anche a Varese, dove si stampavano alcuni falsi
I Carabinieri del Nucleo di Palermo, in collaborazione con il Comando provinciale di Trapani, hanno sequestrato 1412 serigrafie attribuite al pittore di Bagheria. L’operazione, finalizzata al contrasto del commercio clandestino di opere d’arte contraffatte e coordinata dalla procura trapanese, ha portato alla denuncia di tre persone. La storia è sempre la stessa: un giro d’affari d’oro, con cifre a sei zeri, grazie al commercio di opere contraffatte di grandi maestri dell’arte. Il fatto di cronaca accaduto a Trapani è solo l’ultimo di una lunga serie, che ogni anno impegna il Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale in migliaia di operazioni. Il protagonista è ancora una volta Renato Guttuso, tra gli autori più falsificati d’Italia.
Alcune copie di falsi erano già state messe in vendita presso gallerie d’arte, mentre altre erano custodite nei depositi delle società che ne avevano commissionato la stampa.
Sequestri sono stati eseguiti nelle province di Trapani, Messina, Roma, Varese e Milano in seguito alla segnalazione di una galleria di Alcamo. Se messe in commercio, le serigrafie avrebbero permesso un guadagno di circa un milione 400 mila euro.
Per stabilire la non autenticità delle serigrafie – che raffiguravano il «Caffè Greco» di Roma, paesaggi rurali e natura morta – , è stato necessario un esame tecnico da parte del personale dell’Archivio Renato Guttuso di Roma che ha permesso di accertare che le opere erano state realizzate senza la prevista autorizzazione.
E nel corso della conferenza stampa avvenuta questa mattina, 21 settembre a Trapani, notizie di agenzia riportano che proprio a Varese, oltre che a Roma e Milano, le opere false venivano stampate.
La società che ha commissionato la stampa delle opere ha sede a Capo d’Orlando, in provincia di Messina. A far partire le indagini la collaborazione di un il titolare di una galleria d’arte di Alcamo.
Non è stata resa nota l’identità dei denunciati, ritenuti responsabili dei reati di violazione dei diritti d’autore e falsificazione di opere d’arte.
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