La risposta alla grande distribuzione? I distretti urbani del commercio
Il progetto è stato presentato da Ascom Varese: coordinare gli imprenditori e i commercianti più dinamici per creare una sorta di centro commerciale naturale in città
La risposta alla grande distribuzione? I distretti urbani del
commercio. Il progetto è stato presentato da Ascom Varese: coordinare gli imprenditori e i commercianti più dinamici per creare una regia e fare una sorta di centro commerciale naturale nelle vie del centro cittadino. Un’idea che viene da lontano: è infatti un anno che ci lavorano Marco Parravicini, fiduciario Ascom Varese, e Luca Zanderighi, professore ordinario di Marketing all’Università degli Studi di Milano, insieme ad un ristretto gruppo di lavoro e cogliendo la spinta arrivata dalla Regione Lombardia che va proprio in questo senso nel programma triennale del commercio. Questa sera, lunedì 3 dicembre, il progetto è stato presentato nelle sue linee generali agli associati, ai partner economici e agli imprenditori che lo stesso Parravicini ha definito «i più dinamici e propositivi. Questa presentazione è il segno di una nuova filosofia dell’associazione commercianti Varese: abbiamo coinvolto i nostri associati dei vari settori per un progetto al quale crediamo e nel quale investiremo impegno e fondi – spiega Parravicini -. A Varese questo tipo di iniziative lo abbiamo già messo in pratica in tempi non sospetti, nel 2004, quando via Morosini venne piantumata per iniziativa degli stessi commercianti e degli abitanti: l’idea è quella, rendere più vivibili i quartieri, attraverso un coordinamento positivo tra imprenditori, cittadini, commercianti e Ascom a fare da très d’union con le istituzioni. La Regione e la Camera di Commercio hanno dimostrato di crederci: noi vogliamo dire con forza che ci sia
mo, siamo pronti a cogliere le occasioni». Accanto a Parravicini il professor Zanderighi: «Il Pirellone ha detto con chiarezza di aver intenzione di sviluppare progetti commerciali nella direzione del cosiddetto “Town Centre Managemnt” – spiega -. È un modo per recuperare la competitività nei confronti della grande distribuzione (centri commerciali, outlet o simili) che si sviluppano nelle aree extraurbane e godono del vantaggio di una regia che coordina la progettualità di fondo dell’impresa economica: con i distretti urbani del commercio si instaura questa regia anche per i centri cittadini. È un progetto che nasce all’estero: l’Italia, Varese stessa, deve recuperare un gap importante. Città che hanno creato distretti urbani commerciali nel mondo ce ne sono 60 mila: noi siamo stati a Barcellona e Londra, città grandi dove i distretti sono racchiusi in aree definite. L’ideale per noi sono centri come Varese, tra i 50 e i 100 mila abitanti, dove poter creare un coordinamento positivo sia per i cittadini che per gli stessi commercianti». «È il momento di mettere da parte gli individualismi – chiosa Parravicini -, collaborare per guadagnare vivibilità con interventi di sicurezza, pulizia: faremo incontri via per via, presentando le opportunità di mettere insieme le esperienze e le idee. Ora tocca a noi».
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