Cimberio, vita e speranza. La Benetton va al tappeto

Varese-Treviso 76-66. Un Lloreda strepitoso (31 punti) è la sorpresa che spinge i biancorossi nella quarta vittoria stagionale. Finalmente un passo avanti

Forse quel coretto, tanto fastidioso quanto purtroppo attuale, proposto a più riprese dai tifosi di Treviso (“Serie B, serie B”) prima di essere sommerso dai fischi di Masnago ha punto il cuore della Cimberio. Forse i ragazzi di Bianchini sapevano di essere davanti al famoso “ultimo treno” in direzione salvezza. Sta di fatto che questa volta Varese ha fatto tutto quello che mancava nelle brutte partite disputate fino a qui: difesa vera, attacco intelligente, gestione oculata anche da parte di Brown. E poi Jaime Lloreda: il pivot che batte bandiera panamense che ha demolito ogni argine sotto canestro segnando 31 punti, conquistando 10 rimbalzi, facendo collassare su di sé l’impoverito reparto lunghi veneto e aprendo il campo alle rasoiate dei compagni.
Se il lungo è certamente l’eroe della serata, va comunque rimarcato come tutto il gruppo diretto da Bianchini abbia interpretato al meglio la gara. I canestri di Galanda, la difesa di Hafnar, il coraggio di Passera e Boscagin sono stati ingredienti fondamentali, come importanti sono stati due canestri di Melvin in mezzo a troppi errori. Brown ha sacrificato il proprio istinto, giocando in modo ordinato. Rimane Holland, ancora troppo indietro per lasciare segni vincenti. Ma se Delonte crescerà e gli altri ripeteranno questa prova, allora per Varese un po’ di luce c’è davvero.

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Cimberio-Benetton 76-66 4 di 17

COLPO D’OCCHIO – Curva calda e spalti piuttosto pieni per accogliere il ritorno in biancorosso di Delonte Holland, salutato da un vero boato al momento della presentazione, segno che il popolo varesino lo vede come traghettatore fondamentale in chiave salvezza. Chi non gode più di alcuna popolarità è Capin cui sono riservati cori taglienti tanto quanto quel “serie B” cantato dai tifosi trevigiani, subito zittiti dai fischi.

PALLA A DUE – Bianchini ha a referto soli undici effettivi e, come previsto, tiene fuori Romel Beck per fare posto a Holland. Sull’altra panchina confermata l’assenza di Gigli mentre Pops Mensah-Bonsu è a referto. Delonte è subito in quintetto, come Hafnar schierato in guardia. Treviso comincia con due italiani in quintetto, Fantoni e Soragna.

LA PARTITA – Brown, Lloreda e Galanda siglano i canestri del buon inizio varesino, un 7-3 nel quale la difesa regge bene. Soragna inventa due triple allo scadere che rimettono subito i verdi in carreggiata. Lloreda però approfitta di un Fantoni non certo ferreo: il panamense guadagna credito e punti (16-9). Mahmuti ricorre così a Mensah mentre Bianchini manda Holland sulle tracce di un Soragna spaziale. Il sigillo su un primo quarto d’oro è ancora di Galanda: tripla e 21-12.
Varese rientra in campo con Melvin che in un’azione commette due errori terribili, commettendo pure fallo. Ne approfitta Soragna, a segno da tre per la quarta volta su quattro tiri (21-17). Entra Passera e brucia subito Lucas che finisce in panchina. Austin e Melvin si rispondono mentre balza all’occhio la difficoltà degli ospiti nel gioco vicino a canestro. Brown torna in campo con una percussione che taglia in due la difesa salvo fallire il libero aggiuntivo (29-21). Al 17’ arriva anche la tripla di Boscagin seguita da un bel canestro di Passera. A spezzare il massimo vantaggio (+13) è Gaines dall’arco ma il play di Casciago toglie il respiro agli avversari e manda a segno Lloreda, ben servito pure da Boscagin. Il panamense e Brown sigillano la metà gara con i canestri di un 42-29 scintillante come forse non era ancora accaduto quest’anno.

Il ritorno sul parquet è ricco di canestri, con Lloreda a rispondere a ogni canestro ospite (già a quota 17) finchè una ferita al mento lo costringe in panchina. Un paio di palle perse (Holland e Hafnar) ridanno quota alla Benetton che accorcia a -6 con una percussione di Chalmers. Galanda risponde da campione con due punti e un assist d’oro per Boscagin. Treviso è lì, un paio di fischi gli danno un aiuto facendo infuriare gli oltre 4.000 di Masnago che incassano i punti di Gaines e Chalmers per il 52-48. Lloreda rientra e segna ma Chalmers ora è a tutto gas e il tiro corto di Hafnar allo scadere fotografa bene la paura delle Cimberio. All’ultimo riposo è 55-51.

IL FINALE – Un punto di Lloreda è bottino troppo magro per iniziare bene l’ultimo periodo, tanto più che i fischi della terna continuano ad essere a senso unico. Treviso ha due palloni del pareggio con Mordente che li spreca malamente. Quando Austin infila dall’arco Varese risponde con un Lloreda eccellente: altri 5 punti portano a 26 il bottino. Melvin si rifà con un tiro pesante per il 64-56 con 5’39” da giocare. Il solito Chalmers trova punti da lontano dopo un time out urgente di Mahmuti. Brown segna due liberi ma nell’azione dopo sceglie male e va a sfondare imitato per fortuna da Gaines. Lloreda inventa pure un assist a Melvin per il 68-59. Mahmuti riprova a mettere Mensah per limitare Lloreda che infila due liberi molto utili. Si gioca con il fiato sospeso, segnano Lucas e Lloreda (30) che poi sporca un tiro di Austin, preda di Passera: il play ripaga la fiducia di Bianchini inventando il sottomano del 74-63 a 1’27” dalla sirena. Treviso chiede a Chalmers un miracolo che arriva solo al terzo tentativo (74-66); si va al fallo sistematico, ma per la Benetton è ormai troppo tardi. Varese vince, la speranza ritorna.

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Pubblicato il 19 Gennaio 2008
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